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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Melanoma, l’errore della crema solo al mare: il dato che allarma

Vincenzo De Giorgi richiama l’attenzione sulla protezione quotidiana, sul lavoro all’aperto e sui controlli per chi presenta più fattori di rischio.

L’80% dei melanomi è associato all’esposizione ai raggi solari, ma la protezione continua a essere considerata da molti una necessità limitata alle giornate in spiaggia. L’avvertimento arriva da Vincenzo De Giorgi, segretario dell’Intergruppo melanoma italiano, intervenuto a Bologna nella prima giornata del Congresso nazionale Imi, in programma fino al 18 ottobre.

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Il sole non è un rischio solo estivo

Secondo De Giorgi, la crema solare dovrebbe essere utilizzata anche durante una passeggiata, nello sport e nelle attività svolte all’aperto. «La prevenzione del melanoma si basa sull’eliminazione dei fattori di rischio», ha spiegato, sottolineando che l’abitudine di proteggersi esclusivamente al mare lascia scoperte molte occasioni di esposizione quotidiana.

Il medico ha richiamato l’attenzione anche sulla protezione dei più giovani. Bambini e adolescenti devono essere educati fin da subito a limitare i danni del sole e a riconoscere il valore della diagnosi precoce, soprattutto perché un’eccessiva esposizione durante l’infanzia e la giovinezza può aumentare il rischio negli anni successivi.


Lavoro all’aperto e controlli

Un capitolo ancora poco considerato riguarda chi trascorre molte ore all’esterno per motivi professionali. De Giorgi ha osservato che nelle aziende non è ancora sufficientemente radicata la necessità di difendere i lavoratori dalla radiazione solare, nonostante la normativa preveda già aree ombreggiate per le pause e il pranzo.

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Anche in spiaggia, secondo l’esperto, il solo costume può non offrire una difesa adeguata. Una maglietta progettata per schermare i raggi ultravioletti garantirebbe una copertura più affidabile, da affiancare alle altre misure di prevenzione.


Familiarità e molti nevi

Oltre alla quantità di sole ricevuta, esistono altri elementi da tenere sotto controllo. Tra questi figurano la presenza di un parente colpito da melanoma e un numero di nevi superiore a 50, condizioni che rendono ancora più importante prestare attenzione ai cambiamenti della pelle.

«Bisogna lavorare molto di più sui ragazzini, sui bambini, far loro capire quanto è importante la protezione», ha ribadito De Giorgi a margine dell’appuntamento bolognese. L’invito è quindi a non concentrare la prevenzione soltanto sulle vacanze, ma a renderla una pratica costante durante tutto l’anno.

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