12.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Matera, la memoria cambia forma: la mappa dei giovani al Musma

Il collettivo Zeroscena coinvolge gli studenti nella rilettura di Palazzo Pomarici, tra ricordi della comunità, storia dei Sassi e nuove idee di spazio vissuto.

A Matera saranno i più giovani a ridisegnare la memoria di Palazzo Pomarici. Attraverso mappe, immagini e testimonianze, gli studenti proveranno a sovrapporre il proprio modo di vivere la casa alle tracce storiche dell’edificio che oggi ospita il Musma, nel Sasso Caveoso.


Gli studenti ridisegnano il palazzo

Il laboratorio di cartografia partecipativa si svolgerà insieme agli artisti di Zeroscena e al dipartimento didattico del Musma. Partendo dalla pianta dello storico palazzo, i partecipanti rappresenteranno la propria idea di abitazione e di spazio quotidiano, aggiungendo nuove letture grafiche alla struttura originaria.

L’attività fa parte del progetto “I pezzi grossi”, concepito come una mappa collettiva capace di collegare la storia di un luogo al modo in cui viene percepito dalle nuove generazioni. L’opera avrà un seguito stabile: entro la fine dell’anno entrerà nella collezione permanente del Musma.


Il passato dei Sassi torna visibile

Per realizzare il progetto, il collettivo ha raccolto racconti, ricordi e fotografie della comunità materana. Il materiale serve a ricostruire le vicende di Palazzo Pomarici, edificio storico dei Sassi coinvolto nello sgombero del 1952.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

La presentazione è fissata per sabato 10 ottobre alle 18, in via San Giacomo, nell’ambito della XXII Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI. L’iniziativa rientra nel tema “Geografie della contemporaneità” e nasce dalla residenza svolta da Zeroscena al Musma nell’agosto scorso.


Un’opera nata da una residenza

Zeroscena ha sviluppato “I pezzi grossi” dopo aver ottenuto il premio internazionale “Giovan Battista Calapai e Theodora van Mierlo Benedetti”. Il riconoscimento è stato prodotto e promosso dall’associazione Angelo Azzurro, attiva nel contrasto allo stigma legato alle malattie mentali, ed è dedicato a “Piero Gagliardi”, curatore fino al 2022 del progetto A-Head.

L’opera sarà dedicata proprio a Piero Gagliardi e verrà donata alla struttura dalla famiglia Calapai attraverso A-Head Project. Il percorso unisce così memoria locale, partecipazione scolastica e patrimonio museale, lasciando al Musma un lavoro destinato a rimanere visibile nella sua raccolta permanente.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere