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Cronaca 2 min di lettura3 ore fa

Massaccesi presenta alla Camera il film sull’ansia giovanile

L’iniziativa dell’Osservatorio usa le testimonianze degli atleti per parlare di paura, relazioni e contatto umano.

Alla Camera è stato presentato “Oltre la medaglia”, il documentario dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio giovanile dedicato ai ragazzi e alle loro difficoltà emotive. L’iniziativa si è svolta durante gli Stati generali dell’educazione e della prevenzione, promossi su iniziativa dell’onorevole Enzo Amich.

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Le difficoltà dei ragazzi

Secondo un sondaggio dell’Osservatorio, molti giovani mostrano una crescente ansia e incontrano maggiori ostacoli nelle relazioni con gli altri. Di fronte a queste difficoltà, il web viene spesso scelto come spazio di rifugio al posto del confronto diretto.

Luca Massaccesi, presidente dell’organizzazione, ha spiegato che il documentario vuole mostrare ai ragazzi come anche gli atleti olimpici abbiano conosciuto paura e ansia. «Abbiamo fatto un sondaggio ed è emerso che i ragazzi, oggi, sono sempre più ansiosi e hanno sempre più problemi a interagire con gli altri e preferiscono rifugiarsi sempre di più nel web», ha detto durante l’incontro.


Lo sport per ritrovare il dialogo

Attraverso le testimonianze dei campioni, “Oltre la medaglia” propone un modo per affrontare le emozioni senza considerarle un difetto da nascondere. Massaccesi ha osservato che paura e ansia possono accompagnare le persone nel tempo e vanno riconosciute, comprese e attraversate.

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«Dobbiamo incontrarle, parlare con loro e attraversarle», ha affermato il presidente, spiegando che il progetto utilizza lo sport come linguaggio per raggiungere i più giovani. L’Osservatorio ha inoltre avviato un percorso con tappe da Genova a Catania e da Livorno all’Abruzzo e Roma, coinvolgendo istituzioni, ragazzi e realtà che lavorano con loro.


Il peso della realtà virtuale

Massaccesi ha richiamato anche la diffusione dell’intelligenza artificiale, che secondo i dati citati sta occupando uno spazio crescente nella vita quotidiana dei giovani. Il rischio indicato è che gli strumenti virtuali sostituiscano progressivamente il dialogo con genitori e amici.

Per questo l’Osservatorio intende riportare al centro lo sport e i rapporti personali. L’obiettivo dichiarato è contrastare la riduzione del contatto umano e creare occasioni di confronto diretto con i ragazzi.

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