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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Marte, rilevata una fumarola di cloruro di idrogeno

La nube è stata osservata dalla sonda dell’Esa vicino all’Alba Mons, il vulcano più grande del Sistema solare

Marte potrebbe avere ancora attività vulcanica: una sonda dell’Esa ha individuato una nube di cloruro di idrogeno nei pressi dell’Alba Mons. Il fenomeno è stato associato al magma del vulcano, considerato il più grande del Sistema solare.

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La nube osservata dalla sonda

Il pennacchio contiene cloruro di idrogeno, una sostanza tossica già presente in alcune emissioni vulcaniche terrestri. La sua rilevazione sulla superficie marziana offre un nuovo elemento per studiare l’attività interna del pianeta.

L’osservazione è avvenuta sull’Alba Mons, una formazione vulcanica di dimensioni eccezionali. Il dato suggerisce che sotto la superficie di Marte possano ancora verificarsi processi legati alla presenza di magma.

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La ricerca di possibili tracce

La scoperta potrebbe orientare le prossime analisi verso la ricerca di eventuali tracce di vita. Gli studiosi intendono infatti partire dall’area interessata dalla fumarola per capire meglio le condizioni presenti attorno alle emissioni vulcaniche.

Il ritrovamento non dimostra la presenza di organismi, ma individua un ambiente che potrà essere esaminato per valutare la composizione del terreno e l’origine dei gas rilevati.

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