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Cronaca 1 min di lettura30 min fa

Catania, sequestrato un ambulatorio estetico abusivo a Pigno

La titolare è indagata: trovati farmaci iniettabili, aghi e materiali sanitari conservati senza adeguate condizioni igieniche

A Catania la Guardia di finanza ha sequestrato un appartamento usato, secondo l’ipotesi investigativa, come ambulatorio abusivo di medicina estetica.

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Condizioni igieniche inadeguate

Gli accertamenti avrebbero evidenziato modalità di conservazione non idonee per gli strumenti e i prodotti presenti nell’abitazione. I finanzieri hanno riferito che mancavano anche i dispositivi di primo soccorso necessari a intervenire in caso di complicazioni durante i trattamenti.

L’attività si svolgeva senza le autorizzazioni previste dalla legge. La donna che gestiva l’appartamento, inoltre, non avrebbe avuto i titoli richiesti per esercitare la professione ed è indagata per esercizio abusivo di professione.


Farmaci e aghi sequestrati

Nel corso della perquisizione, eseguita nel quartiere Pigno su disposizione della procura, sono state trovate siringhe contenenti acido ialuronico e lidocaina, oltre a fiale di botulino destinato all’iniezione.

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Nell’immobile erano presenti anche numerosi aghi e dispositivi sanitari monouso. Il materiale è stato acquisito dagli investigatori insieme alle agende degli appuntamenti e agli altri documenti utili a ricostruire l’attività.


Gli accertamenti sui guadagni

L’indagine è partita dal controllo dei contenuti pubblicati sui social, dove venivano promossi trattamenti di medicina estetica a prezzi ritenuti molto inferiori rispetto alle tariffe abituali. Da qui è nato il sospetto che le prestazioni potessero essere offerte da una persona priva dei requisiti professionali.

Gli inquirenti stanno ora cercando di quantificare i profitti eventualmente sottratti alla tassazione e di definire il numero delle prestazioni eseguite. Le verifiche proseguono sulla documentazione trovata nell’appartamento.

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