John Elkann premiato a New York per la ricerca oncologica
Il riconoscimento è stato accompagnato da una borsa per giovani ricercatori italiani nei centri statunitensi
John Elkann ha ricevuto a New York il premio alla carriera Alessandro di Montezemolo per il sostegno alla ricerca oncologica. La cerimonia si è svolta mercoledì 4 novembre 2026.
L'occasione è servita anche per annunciare una nuova borsa di studio destinata a una ricercatrice o a un ricercatore italiano. Il programma permetterà di trascorrere un periodo negli Stati Uniti, in uno dei centri specializzati collegati alla American-Italian Cancer Foundation.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
La borsa dedicata alla Fondazione
Il finanziamento porterà il nome della Fondazione Allegra Agnelli, istituzione che da alcuni mesi ha assunto questa denominazione. L'iniziativa punta a favorire un'esperienza di formazione e attività scientifica per una giovane figura italiana impegnata nel campo dei tumori.
Nel suo intervento, Elkann ha ricordato il contributo della zia Allegra alla nascita dell'istituto di Candiolo. Ha spiegato che il progetto prese forma dopo l'incontro con alcuni studiosi dell'Università di Torino, costretti allora a lavorare in spazi provvisori e poco adatti.
«L'idea nacque alla fine degli anni Settanta, quando Allegra incontrò alcuni ricercatori dell'Università di Torino impegnati in un lavoro straordinario, all'epoca condotto in soffitte e locali di fortuna», ha detto Elkann durante la premiazione.
Premiati anche tre scienziati
A consegnare il riconoscimento è stato Daniele Bodini, presidente della fondazione statunitense. Alla serata ha partecipato anche Giuseppe Pastorelli, console generale d'Italia a New York.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Oltre a Elkann, sono stati celebrati tre ricercatori per i risultati raggiunti nei rispettivi ambiti: Ronald P. DeMatteo, Raymond J. Deshaies e Silvia Formenti. L'assegnazione del premio è legata all'impegno continuativo nella ricerca oncologica e alla costruzione di rapporti tra gli istituti italiani e quelli americani.
Le origini della fondazione
L'American-Italian Cancer Foundation è stata costituita nel 1980 grazie all'iniziativa di esponenti della comunità scientifica, tra cui Umberto Veronesi e Alessandro di Montezemolo. Nel progetto confluirono poi personalità della filantropia e dell'imprenditoria dei due Paesi, fra cui Umberto Agnelli, Renato Dulbecco e Mary Lasker.
La fondazione nacque prima di altre realtà italiane dedicate alla ricerca e alle terapie oncologiche. Tra queste figurano la Fondazione Piemontese per la Ricerca e Cura contro il Cancro, avviata nel 1986 e oggi chiamata Fondazione Allegra Agnelli, e l'Istituto Europeo di Oncologia, fondato nel 1991.
Il legame con Candiolo
Elkann ha attribuito la realizzazione del centro piemontese al sostegno di decine di migliaia di persone. Le donazioni arrivarono sia attraverso piccoli versamenti annuali sia tramite disposizioni testamentarie, fino alla costruzione dell'istituto inaugurato nel 1996.
Concludendo il suo discorso, il presidente della Fondazione Agnelli ha accostato la storia di Candiolo a quella della realtà americana: «La ricerca è la forma più concreta di speranza di cui disponiamo». Ha inoltre ricordato che le due fondazioni, nate in anni diversi e su sponde opposte dell'oceano, condividono l'obiettivo di sostenere la scienza oltre i confini nazionali.
Continua a leggere
Maltrattamenti in un asilo di Monza, arrestata la direttrice
Le telecamere dei carabinieri avrebbero ripreso strattonamenti, percosse e una bambina colpita al volto
Fiumicino, un volo Finnair scortato dai caccia
L’aereo arrivato da Helsinki è atterrato alle 9:30 dopo una segnalazione anonima
Codroipo, due medici denunciati dopo il sonno in servizio
Un cittadino ha chiamato il 112 dopo inutili tentativi; i vigili del fuoco hanno aperto l’ingresso dell’ambulatorio
Sindacati dell’istruzione in piazza a Roma l’11 novembre
Cisl, Uil, Snals e Anief contestano il possibile taglio di quasi 7mila posti tra insegnanti e personale Ata