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Cronaca 1 min di lettura32 min fa

Majorino parte dal Corvetto: «Ora non si torna più indietro»

Il candidato del Pd lega la corsa a Palazzo Marino a casa e giustizia sociale, affrontando anche le violenze di piazza e il tema della sicurezza.

Dal Corvetto, nella periferia meridionale di Milano, Pierfrancesco Majorino ha ufficializzato ieri la propria corsa alla carica di sindaco in vista delle prossime elezioni comunali. La scelta del luogo accompagna una candidatura che mette al centro le disuguaglianze, il diritto alla casa e l’idea di una città fondata sulla giustizia sociale.

Majorino ha presentato il suo ingresso nella competizione come un passaggio definitivo: «Ora non si torna più indietro». Nel suo intervento ha collegato il progetto politico anche alle tensioni che hanno attraversato Milano, con particolare attenzione alle violenze di piazza e alle responsabilità degli adulti.

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La candidatura nasce al Corvetto

L’annuncio è arrivato da un teatro del quartiere, un contesto periferico scelto per dare un’impronta precisa alla sfida elettorale. L’esponente del Pd ha indicato proprio da qui la direzione della sua proposta per Milano, mettendo in primo piano i temi sociali.

Casa e giustizia sociale rappresentano i pilastri della visione esposta durante l’incontro. La candidatura, ha spiegato Majorino, non si limita alla contesa per Palazzo Marino, ma punta a definire quale modello di città costruire nei prossimi anni.

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Sicurezza, il nodo delle violenze

Nel ragionamento del candidato trovano spazio anche gli episodi di violenza che hanno coinvolto la città. Majorino ha sostenuto che davanti alla presenza di ragazzi negli scontri non si possa reagire soltanto con una risposta militare, giudicando l’impiego dell’esercito una scelta sbagliata.

A suo avviso, la situazione impone agli adulti di riconoscere le proprie responsabilità. «Gli adulti hanno fallito, adesso serve un’assunzione di responsabilità», ha affermato, indicando nella presa in carico del problema il punto da cui ripartire.

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