Liegi, blitz a lezione contro Ernst: il caso che divide l’ateneo
Il docente Damien Ernst è stato colpito da torte durante una lezione dopo le sue posizioni sul nucleare e il rapporto di ricerca con Thales
Un’irruzione in aula ha trasformato una lezione dell’Università di Liegi in una contestazione dai toni aggressivi. Damien Ernst, professore di elettromeccanica, è stato colpito al volto da alcune torte mentre gli attivisti lo accusavano di essere un “collaborazionista” e un “fascista”.
L’azione è stata attribuita a un gruppo che si è presentato come il “comitato etico (del popolo) dell’Università di Liegi”. Nel mirino sono finite soprattutto le opinioni espresse da Ernst a favore dell’energia nucleare e la sua collaborazione con Thales, azienda attiva anche nel comparto militare.
Il nucleare e il rapporto con Thales
Secondo il messaggio diffuso insieme al video, la protesta voleva colpire le posizioni pubbliche del docente. Ernst ha sostenuto il ricorso all’energia atomica nel dibattito sui sistemi energetici e, parallelamente, ha lavorato con Thales su progetti legati all’intelligenza artificiale.
Il professore ha ricordato in particolare una partnership destinata a migliorare l’efficacia dei razzi prodotti dall’azienda attraverso l’impiego dell’IA. Per le sue prese di posizione sul nucleare, ha inoltre riferito di essere già stato sottoposto a misure di protezione.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’irruzione durante la lezione
Gli autori del blitz sono entrati nell’aula camuffati da Babbo Natale, usando cappelli e barbe finte. Dopo aver lanciato le torte contro Ernst, hanno lasciato rapidamente l’università; la lezione è stata sospesa e la scena è stata registrata in video.
Il filmato è stato poi pubblicato sui social dal collettivo Flam, sigla di “fronde liégeoise anti-militariste”. In un primo momento Ernst aveva interpretato la presenza degli sconosciuti come una provocazione scherzosa, ma ha raccontato che l’aggressione è diventata subito violenta: “Ma quando mi si sono avvicinati e mi hanno lanciato le torte, lo hanno fatto con grande violenza”.
Continua a leggere
Dermatite atopica, il peso che non si vede: le domande dei giovani
Il progetto Diari atipici raccoglie le esperienze dei pazienti e le affida a dermatologi, nutrizionisti e psicologi per affrontare sintomi e conseguenze emotive.
Umbria, il codice V99 apre la strada alle cure gratuite
Per le residenti vittime di maltrattamenti arriva un’esenzione annuale per assistenza medica, esami e sostegno psicologico, con 50mila euro stanziati nel 2026.
Garlasco, il test sui pedali che la Procura torna a esaminare
Una nuova consulenza invita a chiarire perché le verifiche del 2007 sul Dna di Chiara Poggi abbiano prodotto risultati opposti.
Il dolore di Perbellini: addio a Silvia, dalla malattia all’impegno
La moglie dello chef veronese aveva trasformato la propria esperienza con il colangiocarcinoma in un sostegno concreto alla ricerca e alle famiglie.