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Cronaca 2 min di lettura59 min fa

Leone torna all’Angelus: il nodo dei prossimi viaggi

Dopo l’intervento al polmone, il Papa è riapparso in piazza San Pietro e ha ringraziato fedeli e sanitari annunciando una ripresa graduale degli impegni.

Il viaggio di novembre in Uruguay, Argentina e Perù resta all’orizzonte per papa Leone. Il chirurgo Stefano Margaritora, responsabile dell’operazione, ha escluso ostacoli agli spostamenti in aereo, lasciando aperta la possibilità che il Pontefice mantenga gli appuntamenti già fissati.

La trasferta dovrebbe durare 12 giorni, dal 6 al 17 novembre, con tappe in 3 Paesi e 14 località. Il programma comprende oltre 31mila chilometri di percorrenze aeree e luoghi situati anche a più di 3mila metri, come Cuzco. Dopo il rapido ritorno alla vita pubblica, non vengono però indicate limitazioni precise per l’attività di papa Prevost.

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La ripresa sarà graduale

All’Angelus, Leone ha rassicurato i fedeli sulla prosecuzione del suo lavoro, senza fissare un calendario dettagliato. «Superata questa fase delicata, adesso riprenderò gradualmente le mie attività», ha detto, collegando la propria esperienza alla vicinanza verso chi affronta una malattia o una condizione di fragilità.

Il Pontefice ha inoltre rivolto un ringraziamento alle persone che hanno pregato per lui durante il ricovero. Un riconoscimento particolare è andato ai medici, agli infermieri e agli altri operatori del policlinico Agostino Gemelli, dove ha ricevuto le cure.


L’abbraccio di piazza San Pietro

La comparsa alla finestra del Palazzo Apostolico ha suscitato una reazione immediata nella folla. Leone è apparso sereno, con una voce leggermente più lenta rispetto al consueto ma ferma, e ha risposto all’accoglienza dei presenti con un doppio ringraziamento prima della benedizione.

Anche il gesto finale ha avuto un valore rassicurante: il Papa ha sollevato senza difficoltà il braccio destro. Il suo atteggiamento, abitualmente misurato, ha lasciato spazio all’emozione condivisa con la piazza dopo giorni di apprensione per le sue condizioni.

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Dall’intervento ai prossimi appuntamenti

Il ricovero era stato annunciato una settimana prima dalla stessa finestra, quando Leone aveva comunicato la necessità di sottoporsi all’asportazione di un nodulo polmonare. Entrato al Gemelli martedì, è stato operato per un carcinoma: per rimuoverlo si è resa necessaria l’asportazione di una parte del polmone destro.

Tra i primi impegni da verificare c’è l’udienza generale di mercoledì, appuntamento tradizionale del calendario pontificio. Più avanti, il 27 ottobre, è prevista la presenza all’incontro interreligioso di Assisi promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, a 40 anni dall’iniziativa voluta da san Giovanni Paolo II.


Il Papa non interrompe il governo della Chiesa

Durante la convalescenza, l’attività istituzionale prosegue. Nella giornata dell’Angelus è stato pubblicato anche il decreto della Penitenzieria apostolica che concede l’indulgenza plenaria in occasione della Giornata missionaria mondiale.

Restano quindi da definire tempi e modalità della ripresa completa, così come la conferma degli appuntamenti più impegnativi. Il via libera agli spostamenti aerei e il ritorno davanti ai fedeli mantengono comunque aperta la prospettiva degli impegni internazionali già programmati.

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