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Cronaca 2 min di lettura13 ott

Leone, il ricovero cambia l’agenda: cosa può accadere nei prossimi 7 giorni

Il pontefice sarà sottoposto al Gemelli alla rimozione di un nodulo polmonare: visite cancellate, assistenza medica dedicata e dubbi sui prossimi appuntamenti pubblici.

Il programma del pontefice resta sospeso e sarà aggiornato in base all’evoluzione delle sue condizioni. L’Angelus di domenica potrebbe quindi svolgersi mentre Leone si trova ancora al Policlinico Gemelli: dal Vaticano fanno sapere che “Si vedrà di giorno in giorno”.

La celebrazione prevista mercoledì mattina in piazza San Pietro, al termine del summit sulla famiglia, sarà invece guidata dal cardinale Luis Antonio Tagle. Il primo appuntamento pubblico di rilievo per il Papa, salvo cambiamenti, dovrebbe essere proprio l’Angelus domenicale.

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L’agenda papale resta congelata

Le udienze sono state cancellate fino a martedì 20 ottobre. La durata della sospensione è legata al recupero dopo l’intervento, indicato in via prudenziale in circa una settimana, ma non è stata fissata una data certa per il ritorno alle attività.

In Vaticano prosegue intanto l’incontro dedicato alla famiglia, organizzato a dieci anni dall’esortazione apostolica Amoris Laetitia. Leone ha chiesto che il testo conclusivo non venga ancora diffuso: intende esaminarlo personalmente dopo la dimissione dall’ospedale.


Il nodulo richiede un intervento

Il ricovero è previsto oggi, 13 ottobre, al Policlinico Gemelli di Roma. Il problema è stato individuato durante un controllo ordinario e riguarda una formazione definita “circoscritta”; l’équipe ha scelto di rimuoverla subito per scongiurare un eventuale aumento delle sue dimensioni.

Non è ancora stato comunicato se l’operazione avverrà già nella giornata odierna. Un’altra possibilità è che il Papa entri in sala operatoria mercoledì mattina, dopo una prima serie di accertamenti nelle ore iniziali della degenza.

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Medici e ambienti già predisposti

Leone sarà seguito dal medico personale Luigi Carbone, specialista in medicina e chirurgia d’urgenza, già coinvolto nell’assistenza sanitaria a Bergoglio. Accanto a lui ci sarà l’infermiere Massimiliano Strappetti, che aveva assistito papa Francesco fino alla fine della sua vita. L’intervento sarà affidato al professor Stefano Margaritora, primario di chirurgia toracica.

Il pontefice occuperà il decimo piano del Gemelli, dove è stata preparata la struttura riservata ai papi. L’appartamento, già utilizzato da Giovanni Paolo II e da Francesco, comprende uno studio e una cappella; l’area è sorvegliata dalla polizia italiana, dalla gendarmeria vaticana e dal personale di sicurezza dell’ospedale.


Il ricovero non cambia i poteri

La degenza non trasferisce le funzioni del Papa a un’altra figura della Chiesa. Il diritto canonico non prevede infatti un sostituto del pontefice: la sede si libera soltanto con la morte o con la rinuncia, come accadde nel 2013 con Benedetto XVI.

Anche un’eventuale incapacità prolungata o una perdita di coscienza non producono automaticamente il passaggio dell’autorità a un cardinale. Situazioni simili si sono già verificate nella storia recente, comprese le fasi finali della vita di Giovanni Paolo II e Francesco, senza che qualcuno assumesse il ruolo del pontefice.

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