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Cronaca 1 min di lettura46 min fa

Le Consulte studentesche: proteste pacifiche, niente occupazioni

Il portavoce Alessandro Di Micco rivendica il confronto con il ministero su scuola, educazione finanziaria e programmi dei licei.

Le Consulte Studentesche hanno ribadito il loro sostegno alle mobilitazioni pacifiche e respinto gli episodi di violenza, distruzione e occupazione. La posizione è stata espressa dal portavoce nazionale Alessandro Di Micco in una nota diffusa giovedì 5 novembre.

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Il richiamo contro la violenza

«Manifestare pacificamente è un diritto, distruggere, devastare e occupare no», ha affermato Di Micco. Secondo il portavoce, le azioni di una minoranza violenta non possono diventare lo strumento per imporre idee o rivendicazioni.

Le Consulte hanno quindi offerto il proprio supporto alla maggioranza degli studenti che sceglie la rappresentanza eletta per presentare richieste e proposte. Le istanze, nella ricostruzione di Di Micco, devono arrivare ai tavoli istituzionali attraverso un confronto ordinato e democratico.

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Le richieste al ministero

Il dialogo con il Ministero dell'Istruzione e del Merito, ha spiegato il portavoce, ha già prodotto alcuni impegni. Tra questi figurano le soluzioni annunciate durante l'incontro sull'edilizia scolastica e la preparazione di un nuovo protocollo d'intesa per introdurre l'educazione finanziaria nelle scuole.

Di Micco ha inoltre richiamato il rapporto con il ministro Giuseppe Valditara. Le interlocuzioni avrebbero consentito alle Consulte di partecipare alla stesura delle Nuove Indicazioni Nazionali per i Licei, inserendo così la rappresentanza studentesca nel lavoro sui contenuti dell'istruzione liceale.

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