Lazio, il confronto con 25 dirigenti olandesi guarda all’IA
La delegazione dei Paesi Bassi ha incontrato Marino Fardelli per discutere trasparenza, diritti, partecipazione civica e innovazione nei servizi pubblici.
L’intelligenza artificiale e la digitalizzazione stanno cambiando il rapporto tra cittadini e istituzioni: è questo uno dei temi emersi durante la visita di 25 giovani dirigenti e funzionari olandesi al Consiglio regionale del Lazio. La delegazione, composta da rappresentanti di importanti organismi pubblici dei Paesi Bassi, ha incontrato il Difensore civico regionale Marino Fardelli.
L’appuntamento ha offerto l’occasione per mettere a confronto esperienze amministrative diverse e discutere di trasparenza, accesso agli atti, tutela delle persone e partecipazione alla vita pubblica. Al centro del dibattito anche la necessità di mantenere la responsabilità umana e la protezione dei diritti fondamentali al centro dell’innovazione tecnologica.
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Un ponte tra amministrazioni europee
Il gruppo olandese riunisce professionisti provenienti, tra gli altri, dalla Corte dei conti, dalla Camera dei Rappresentanti, dal Senato, dal Consiglio di Stato e dall’Ufficio del Difensore civico nazionale. A guidarlo è Sven Alkemade, presidente del Consiglio direttivo di YoHoCo, l’associazione che riunisce giovani esperti delle principali istituzioni pubbliche dei Paesi Bassi.
La richiesta di incontrare Fardelli è nata dall’interesse per il lavoro svolto dalla Difesa civica del Lazio sul fronte della cittadinanza attiva, del diritto di accesso e della trasparenza amministrativa. Il programma ha previsto l’accoglienza alle 10.30 nella sede del Consiglio regionale, in via della Pisana, e una visita dedicata al funzionamento dell’Assemblea legislativa. Dalle 11, nella Sala Bartoloni, si è svolto il confronto istituzionale.
Diritti e innovazione al centro
Fardelli ha sottolineato il valore dello scambio con i giovani rappresentanti delle istituzioni olandesi e ha illustrato le iniziative promosse nel Lazio per rendere più semplice il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione. «L’intelligenza artificiale e l’innovazione tecnologica devono essere strumenti al servizio delle persone, senza mai sostituire la responsabilità umana e la garanzia dei diritti», ha affermato il Difensore civico della Regione Lazio, che presiede anche il Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province Autonome Italiane.
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Nel corso della discussione sono stati affrontati anche i rischi e le opportunità legati alla trasformazione digitale dei servizi pubblici. L’obiettivo condiviso è promuovere amministrazioni più accessibili e affidabili, capaci di adottare nuove tecnologie senza indebolire le garanzie democratiche né lasciare indietro le persone.
Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e della Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome italiane, ha evidenziato l’importanza della visita. «Il confronto tra istituzioni è fondamentale per condividere esperienze, valorizzare le buone pratiche e avvicinare le nuove generazioni alla vita istituzionale», ha dichiarato.
L’incontro rientra nel più ampio percorso di collaborazione tra amministrazioni europee. La condivisione di metodi e risultati punta a rafforzare servizi pubblici trasparenti, inclusivi e orientati alla difesa concreta dei diritti dei cittadini.
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