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Cronaca 2 min di lettura12 ott

La scuola non basta: Lozzi indica la strada per dare futuro ai ragazzi

Per accompagnare davvero i ragazzi nella crescita non è sufficiente il lavoro svolto tra i banchi.

Per accompagnare davvero i ragazzi nella crescita non è sufficiente il lavoro svolto tra i banchi. Paolo Lozzi, dirigente scolastico dell’I.C. Ennio Morricone di Roma, ha sottolineato la necessità di costruire una rete più ampia, capace di ascoltare gli studenti e offrire loro occasioni concrete.

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L’ascolto diventa partecipazione

Durante la presentazione di “Fuoriclasse in Movimento”, Lozzi ha spiegato che il percorso realizzato con Save the Children è partito circa tre anni fa e si è poi trasformato in un progetto organizzato. L’iniziativa consente agli alunni di avanzare idee, aspettative e proposte attraverso un consiglio degli studenti, portando successivamente queste istanze all’interno della comunità scolastica.

“L’ascolto è fondamentale, soprattutto in una società in cui si parla poco e i ragazzi hanno bisogno di essere coinvolti”, ha affermato il dirigente scolastico. Il coinvolgimento diretto, secondo Lozzi, permette agli studenti di non essere soltanto destinatari delle decisioni, ma interlocutori nel percorso educativo.


Una rete oltre le aule

La scuola, ha osservato Lozzi, non può affrontare da sola tutti gli obiettivi legati alla crescita e al futuro degli studenti. Per questo servono risorse economiche, collaborazioni e alleanze con soggetti diversi, così da ampliare le opportunità disponibili per i ragazzi.

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“La scuola da sola non può raggiungere alcuni obiettivi fondamentali: servono collaborazioni, finanziamenti e alleanze”, ha aggiunto. In questa prospettiva, la comunità educante comprende le famiglie e l’istituzione scolastica, ma anche gli enti del terzo settore, le amministrazioni locali e le realtà in grado di far conoscere ai giovani possibili percorsi per il futuro.


Il ruolo di Fuoriclasse in Movimento

“Fuoriclasse in Movimento” è il programma nazionale di Save the Children dedicato al benessere a scuola e alla partecipazione degli studenti. Il progetto punta anche a prevenire la dispersione scolastica, valorizzando il contributo degli alunni nella vita dell’istituto.

Dal 2024 il programma riceve il sostegno di UniCredit attraverso il Fondo Carta Etica. Nel caso dell’I.C. Ennio Morricone, la collaborazione avviata con Save the Children si è quindi consolidata in un’esperienza strutturata, fondata sull’ascolto e sul protagonismo degli studenti.

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