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Cronaca 2 min di lettura40 min fa

La domanda di Lidia dopo il trapianto: «Come sta la mamma

A Verona una 49enne ha donato un rene alla figlia di 23 anni, già sottoposta a due trapianti bipolmonari per la fibrosi cistica.

La prima preoccupazione di Lidia, risvegliata in terapia intensiva dopo l’intervento, non è stata il proprio dolore: ha chiesto notizie della madre. La 23enne, affetta da fibrosi cistica, ha ricevuto a Verona il rene donato da Iris, 49 anni, in un’operazione attesa a lungo dalla famiglia.

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Madre e figlia ancora in terapia intensiva

Il trapianto è stato eseguito ieri all’ospedale Borgo Trento. Al termine dell’intervento, entrambe sono state ricoverate in terapia intensiva e vi resteranno anche nei prossimi giorni, mentre proseguiranno controlli e terapie postoperatorie.

La donazione è diventata possibile dopo una lunga fase di accertamenti. Nicole, sorella di Lidia, ha spiegato che anche il padre aveva completato gli esami, ma Iris risultava in condizioni di salute leggermente migliori e più compatibile con la figlia. Dopo il via libera arrivato alcuni giorni fa, l’operazione ha potuto finalmente essere programmata.


Una storia segnata da due trapianti

Per Lidia non si tratta del primo percorso chirurgico complesso. Nel 2012 e poi nel 2019, a Padova, aveva già affrontato due trapianti bipolmonari, resi necessari dalla fibrosi cistica. La famiglia Stan risiede a Val Liona, nel Vicentino, ma la ragazza è seguita fin dall’infanzia a Borgo Trento.

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Secondo Nicole, il nuovo intervento riassume il peso di una malattia cronica e, allo stesso tempo, la determinazione dei familiari. «È stata una cosa che aspettavamo da tanto», ha raccontato, aggiungendo che madre e figlia sono doloranti ma felici per essere riuscite a raggiungere questo traguardo.


Il traguardo raggiunto a Verona

L’operazione rappresenta il 106° trapianto di rene realizzato nel 2026 dall’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona. La struttura aveva superato quota 100 già all’inizio del mese, confermando il volume di attività raggiunto nel corso dell’anno.

Nicole ha ricordato anche il legame costruito negli anni tra Lidia e il personale sanitario veronese. «Dietro ogni trapianto ci sono persone, famiglie, professionisti sanitari e nuove possibilità di vita», ha detto, sottolineando il valore della donazione e della rete che accompagna ogni intervento.

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