Jane Austen, il futuro è già Regency: perché la Gen Z la sta rileggendo
Nel 2026 tre nuovi adattamenti riporteranno Austen al centro della scena, mentre i suoi romanzi continuano a parlare di denaro, matrimonio, disuguaglianze e libertà femminile.
La popolarità di Jane Austen non appartiene soltanto alle librerie o ai programmi scolastici: torna ciclicamente nelle serie, al cinema, nei festival e persino nelle tendenze della moda. Ora è la Gen Z, cioè la generazione nata tra il 1997 e il 2012, a riavvicinarsi alle sue storie, trovando in quelle pagine un’ironia ancora attuale e una critica sorprendentemente moderna ai rapporti di potere.
Il rinnovato interesse arriva alla vigilia di un 2026 particolarmente ricco. Tre produzioni dedicate all’universo austeniano debutteranno tra settembre e dicembre, con personaggi celebri e figure rimaste più ai margini dei romanzi originali.
Dietro i balli c’è una critica feroce
L’immaginario fatto di abiti d’epoca, salotti e buone maniere rischia di restituire un’immagine addolcita dell’opera di Austen. Nei suoi romanzi, invece, il matrimonio è spesso legato alla sopravvivenza economica e le donne devono fare i conti con regole ereditarie che le tengono lontane dal patrimonio familiare.
È proprio questo sguardo concreto su ricchezza, status sociale e futuro a rendere Austen comprensibile anche ai lettori contemporanei. La scrittrice osservava una società guidata dal denaro e dalle convenzioni, usando il sarcasmo per mostrarne le contraddizioni senza rinunciare alla costruzione di storie sentimentali.
Virginia Woolf aveva sottolineato la capacità di Austen di rappresentare la psicologia femminile e la condizione delle donne. Gli uomini, pur restando spesso legati alle scelte e ai percorsi delle protagoniste, non sono figure del tutto statiche: Mr Darcy, soprattutto, dimostra come un personaggio maschile possa mettere in discussione le proprie convinzioni e cambiare direzione.
Tre ritorni tra serie e cinema
Il primo appuntamento sarà il 26 settembre, quando Sky e Now proporranno The Other Bennet Sister. La serie della BBC nasce dal romanzo di Janice Hadlow e porta al centro Mary Bennet, la sorella meno valorizzata di Orgoglio e Pregiudizio, interpretata da Ella Bruccoleri, conosciuta per il ruolo di Suor Frances in Call the Midwife.
Il 13 ottobre toccherà a Ragione e Sentimento, con l’arrivo nelle sale di una nuova versione del romanzo. Esmé Creed-Miles vestirà i panni di Elinor Dashwood, mentre Daisy Edgar-Jones sarà Marianne e Bodhi Rae Breathnach interpreterà Susanna Shakespeare in Hamnet.
Netflix chiuderà il calendario il 3 dicembre con sei episodi dedicati a Orgoglio e Pregiudizio. Emma Corrin sarà Elizabeth Bennet, Jack Lowden interpreterà Mr Darcy e Olivia Colman assumerà il ruolo di Mrs Bennet. La data cadrà dieci giorni prima del 251esimo anniversario della nascita di Austen.
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Il confronto con i classici pesa
Le nuove produzioni dovranno confrontarsi con adattamenti diventati punti di riferimento. La versione Netflix avrà alle spalle il film del 2005 con Keira Knightley e Matthew Macfadyen, oltre alla serie BBC del 1995 con Colin Firth, ancora considerato da molti spettatori il Mr Darcy per eccellenza.
Anche Ragione e Sentimento parte da un’eredità difficile da ignorare: il film del 1995 interpretato da Emma Thompson, Kate Winslet, Hugh Grant e Alan Rickman. Thompson firmò anche la sceneggiatura, premiata con il suo secondo Oscar.
The Other Bennet Sister può contare su una maggiore libertà narrativa e su un legame particolare con il pubblico più affezionato. Nel cast c’è Lucy Briers, che nella produzione del 1995 aveva interpretato Mary Bennet e che ora sarà Mrs Hill, la governante. Il romanzo e la serie possono così dialogare con il fandom senza escludere chi si avvicina per la prima volta al mondo di Austen.
Austen vive anche fuori dallo schermo
La sua eredità non si limita alle trasposizioni audiovisive. Il Regencycore, esploso dopo Bridgerton ma già radicato nell’estetica dei romanzi austeniani, ha riportato in circolazione abiti, atmosfere e riferimenti ispirati all’epoca.
A Bath, il Jane Austen Festival trasforma per dieci giorni la città inglese in uno spazio fatto di passeggiate in costume e danze. Anche in Italia esistono appuntamenti dedicati alla scrittrice: a metà settembre, Riccione ospita il Meeting Austen Sense and Sensibility, raduno nazionale organizzato dal Club Sofa and Carpet.
Tra un costume d’epoca e un nuovo adattamento, il successo di Austen continua quindi a rinnovarsi. Ogni generazione sembra scegliere la propria versione della scrittrice, ma il nucleo delle sue storie resta riconoscibile: l’ironia con cui racconta le relazioni, la pressione sociale e il prezzo economico imposto alle decisioni delle donne.
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