Jacopo, il telefono scomparso può cambiare l’indagine
La Procura non ha ancora recuperato lo smartphone del 15enne morto a Lodi e valuta verifiche sui suoi contatti.
Resta senza risposta una domanda centrale nell’inchiesta sulla morte di Jacopo Trabattoni, il ragazzo di 15 anni deceduto venerdì a Lodi dopo essere salito su un traliccio: che fine ha fatto il suo cellulare? Il dispositivo, infatti, non è stato trovato e gli investigatori mantengono aperte tutte le ipotesi.
Smentito il ritrovamento del cellulare
È stata smentita la notizia circolata nelle scorse ore secondo cui lo smartphone sarebbe stato recuperato insieme a un selfie scattato poco prima della tragedia. Al momento, dunque, non risultano conferme né sul ritrovamento del telefono né sull’esistenza di quella immagine.
Il dispositivo potrebbe trovarsi ancora nei terreni circostanti il traliccio. Gli inquirenti non escludono, però, che possa essere stato raccolto e portato via da qualcuno dopo l’accaduto. Proprio per questo la sua assenza viene considerata un elemento ancora da chiarire.
Tutte le ipotesi restano aperte
Fonti vicine all’inchiesta riferiscono che non viene esclusa la presenza di un’altra persona, eventualmente in contatto con il giovane al momento dei fatti. L’attenzione si concentra anche sui comportamenti tenuti dal 15enne prima di salire sulla struttura: Jacopo si sarebbe prima sdraiato sull’asfalto fingendosi morto e avrebbe poi raggiunto il traliccio.
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Non è quindi escluso che il ragazzo fosse in comunicazione con qualcuno, né che questa persona possa averlo incoraggiato a compiere quei gesti. Gli investigatori valutano inoltre la possibilità che, dopo la tragedia, qualcuno sia tornato sul posto per prendere il telefono.
Possibili verifiche sui contatti
Se il cellulare non verrà recuperato, la Procura della Repubblica potrebbe disporre accertamenti informatici sui tabulati telefonici collegati allo smartphone. L’obiettivo sarebbe ricostruire eventuali comunicazioni utili a comprendere cosa sia accaduto prima della salita sul traliccio.
Intanto la salma di Jacopo Trabattoni resta a disposizione della Procura. Le verifiche proseguono mentre gli inquirenti cercano di stabilire dove si trovi il dispositivo e se il suo contenuto o i suoi collegamenti possano fornire elementi sull’accaduto.
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