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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Imbarchi a Genova, la Corte conferma: il prelievo è operativo

La relazione sui Comuni in crisi finanziaria avalla la scelta della giunta Salis e la contabilizzazione delle somme non ancora riscosse.

Il prelievo applicato dal Comune di Genova ai passeggeri di traghetti e navi da crociera viene indicato come valido anche dalla Sezione delle autonomie della Corte dei Conti. Il tema compare nella relazione trasmessa al Parlamento sui Comuni alle prese con difficoltà finanziarie.

Il pronunciamento arriva dopo quello del Tar e rafforza la posizione assunta dall’amministrazione guidata dalla giunta Salis. La misura resta tuttavia contestata dal centrodestra, dagli armatori e dall’Autorità portuale.


La tassa supera il vaglio contabile

Nel documento, i magistrati contabili riconoscono la legittimità dell’impostazione scelta dal Comune di Genova per la tassa sugli imbarchi. Il riferimento è inserito nell’analisi dedicata agli enti locali in situazione di crisi finanziaria.

La valutazione riguarda anche il modo in cui le entrate sono state riportate nei bilanci comunali. In particolare, la relazione considera ammissibile l’iscrizione delle somme maturate ma non ancora incassate dall’amministrazione.

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Restano le contestazioni politiche

La conclusione della Corte dei Conti si aggiunge alla precedente decisione del Tar, offrendo un ulteriore elemento a sostegno della misura introdotta a Genova. Per la giunta Salis, il quadro istituzionale riconosce dunque la validità del provvedimento e della relativa gestione contabile.

Il contrasto politico e amministrativo, però, non viene meno. La tassa continua a essere osteggiata dal centrodestra, dagli operatori del settore armatoriale e dall’Autorità portuale, mentre gli importi ancora da riscuotere restano registrati nei conti del Comune.

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