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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Il Nobel ai neutrini arriva a Torino: la reazione dell’Infn

Francis Halzen ha ricevuto la notizia mentre partecipava a un incontro dell’Istituto nazionale di fisica nucleare nel capoluogo piemontese.

Francis Halzen ha saputo di essere stato insignito del Nobel per la Fisica mentre si trovava a Torino, dove partecipava ai lavori del Comitato di valutazione internazionale dell’Istituto nazionale di fisica nucleare. Lo scienziato belga, docente all’Università del Wisconsin-Madison, era ospite dell’Infn quando è arrivata la comunicazione del riconoscimento.


Un premio che rilancia la ricerca di base

Per Antonio Zoccoli, presidente dell’Infn, il Nobel assegnato a Halzen ha un significato che va oltre il prestigio personale dello scienziato. Il riconoscimento riguarda infatti gli studi sui neutrini e, secondo Zoccoli, riporta l’attenzione sul valore della ricerca fondamentale in una fase in cui il dibattito pubblico è concentrato soprattutto su tecnologia, intelligenza artificiale e calcolo quantistico.

“È un riconoscimento particolarmente importante, perché è stato dato per le sue ricerche sui neutrini”, ha affermato Zoccoli a Torino. Il presidente ha spiegato che comprendere la natura e le origini dell’universo resta un obiettivo essenziale, accanto allo sviluppo delle applicazioni tecnologiche.

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Halzen e il legame con l’Italia

La presenza del nuovo Nobel a Torino è stata letta dall’Infn anche come una conferma del livello raggiunto dalla ricerca italiana. Zoccoli ha sottolineato che lavorare insieme a uno scienziato ora premiato dall’Accademia svedese rappresenta un motivo di particolare soddisfazione per l’istituto.

Halzen è stato accolto nel rettorato dell’Università di Torino dalla rettrice Cristina Prandi. “Siamo davvero onorati di avere qui oggi Francis Halzen e siamo felicissimi che la notizia del premio lo abbia raggiunto qui a Torino”, ha dichiarato Prandi, ricordando il peso della collaborazione tra l’ateneo e l’Infn.

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