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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Il Cervino si spoglia: l’estate 2026 supera ogni record

In Europa occidentale il caldo ha raggiunto livelli senza precedenti, mentre la vetta alpina appare priva di neve nelle immagini delle webcam

Per 17 giornate almeno il 60% dell’Europa occidentale ha oltrepassato i 30 gradi: nel 2003 erano state 11 e nel 2025 appena sette. È uno dei dati che descrivono la portata dell’estate 2026, segnata da temperature eccezionali e da un caldo prolungato fino a settembre.


Un’estate oltre ogni precedente

Le rilevazioni di Copernicus indicano una temperatura media di 21,7 gradi nell’Europa occidentale. Il valore supera di 2,5 gradi la media del periodo 1991-2020 e porta il 2026 al primo posto tra le estati più calde mai osservate nella regione.

Il primato del 2003 è stato quindi superato. Le temperature elevate si sono presentate già all’inizio della stagione e non hanno allentato la presa con l’arrivo di settembre, ampliando la distanza rispetto agli anni di confronto.

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La vetta alpina senza neve

In questo quadro si inseriscono le immagini del Cervino diffuse attraverso le webcam: sulla cima, a 4.478 metri, non si distingue alcuna copertura nevosa. La montagna, considerata la terza vetta più alta d’Italia, appare insolitamente spoglia anche per il periodo estivo.

Il confronto circolato sui social con una fotografia dello stesso punto risalente al 2025 rende ancora più evidente la differenza. Un episodio paragonabile era stato osservato nel 2022, quando un’intensa ondata di calore aveva già lasciato il Cervino senza neve; l’assenza completa di bianco sulla celebre cima resta comunque un fenomeno raro durante l’estate.

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