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Cronaca 1 min di lettura8 min fa

Il 30 ottobre nuova protesta per Youssef Sahir

Usb prepara la mobilitazione dopo i cortei di sabato, seguiti dalle autorità per i possibili collegamenti tra gruppi diversi

La protesta legata a Youssef Sahir tornerà in piazza venerdì 30 ottobre. La nuova mobilitazione sarà sostenuta dal sindacato autonomo Usb, mentre le autorità monitorano le adesioni online e i possibili collegamenti tra gruppi differenti.

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Il monitoraggio delle chat

Gli specialisti della Polizia postale e della Cybersecurity stanno osservando l’attività sulle piattaforme digitali. L’attenzione riguarda sia i canali già conosciuti sia quelli creati di recente, compresi i gruppi presenti su Telegram e Signal e le conversazioni protette da sistemi di crittografia.

Su Instagram sono comparsi messaggi riconducibili a realtà come Galassia antisionista, ad associazioni di giovani di seconda generazione e a Potere al Popolo. I contenuti esprimono solidarietà a Youssef Sahir e contestano l’ipotesi che l’organizzazione di una manifestazione possa costituire un reato.


I cortei dello scorso sabato

La mobilitazione precedente aveva raccolto circa 50mila persone in diverse città italiane. Molti partecipanti si erano ritrovati anche senza le indicazioni attese sui luoghi degli appuntamenti, dopo il blocco delle pagine del Movimento 17 ottobre, ferme da tre giorni, e l’arresto di Sahir.

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In alcuni centri i partecipanti hanno formato cortei non autorizzati. Si sono inoltre verificati scontri con le forze dell’ordine, una situazione che ha attirato l’attenzione del Viminale nonostante il disorientamento iniziale provocato dall’assenza di istruzioni dettagliate.


Il timore delle alleanze

La valutazione degli apparati di sicurezza riguarda soprattutto il rischio che la prossima giornata favorisca una convergenza tra ambienti anarchici, antagonisti, centri sociali, studenti, gruppi filo-palestinesi e i ragazzi mobilitati attorno al Movimento 17 ottobre.

Torino, Milano, Bologna e Roma sono tra le città considerate più esposte a questo tipo di aggregazione. La manifestazione del 30 ottobre, promossa dall’Usb, sarà quindi seguita insieme all’evoluzione delle adesioni sui canali digitali.

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