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Cronaca 2 min di lettura2 ott

IgG4-correlata, il nodo è la diagnosi: parte la campagna

A Milano il debutto di “Non M’IngG4nno”, iniziativa per riconoscere i sintomi e orientare i pazienti verso gli specialisti adeguati.

Riconoscere in tempo la malattia IgG4-correlata resta difficile, soprattutto fuori dai grandi centri. Per questo è stata avviata “Non M’IngG4nno”, una campagna dedicata a pazienti e cittadini, presentata a Milano con un’esibizione di pittura sul corpo alle Colonne di San Lorenzo.


Una patologia ancora poco riconosciuta

Silvia Tonolo, presidente di Anmar, ha spiegato che l’iniziativa nasce dalla scarsa conoscenza della patologia, una criticità particolarmente evidente a livello territoriale. L’obiettivo è rendere più riconoscibili i segnali della malattia e chiarire a quali specialisti rivolgersi.

La campagna intende inoltre richiamare l’attenzione sul percorso successivo alla prima comparsa dei sintomi: il paziente deve essere indirizzato verso l’ambulatorio adeguato e seguito dal medico competente. Secondo Tonolo, proprio l’organizzazione della presa in carico rappresenta uno degli aspetti da migliorare.


Diagnosi precoce e sostegno ai pazienti

Un errore diagnostico può avere conseguenze pesanti anche sul piano emotivo. Tonolo ha sottolineato che le associazioni devono offrire sostegno psicologico a chi riceve, in modo errato, una diagnosi di tumore, accompagnandolo poi verso il professionista in grado di valutare correttamente il caso.

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“La cosa più importante è la diagnosi precoce”, ha dichiarato la presidente di Anmar, indicando nella tempestività il risultato principale a cui punta l’iniziativa. L’associazione mira così ad aiutare le persone a raggiungere rapidamente il percorso clinico appropriato.


Una rete per orientare chi cerca cure

“Non M’IngG4nno” è promossa da Amgen insieme ad Anmar e Apmarr, con il patrocinio di Fir e Sir. Il progetto punta a colmare il divario informativo che può ritardare il riconoscimento della malattia e l’accesso alle cure.

L’avvio pubblico della campagna è avvenuto questo pomeriggio a Milano, attraverso un evento pensato per attirare l’attenzione su una patologia ancora poco conosciuta. Al centro del messaggio restano l’informazione sui sintomi, l’individuazione degli specialisti e l’accompagnamento del paziente nel percorso di assistenza.

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