Greta Astarita, la famiglia chiude al clamore: «Niente processo mediatico
I parenti della 33enne morta al San Leonardo affidano al legale la richiesta di riservatezza e chiedono che ogni accertamento resti nelle sedi competenti.
La famiglia di Greta Astarita non intende alimentare il dibattito pubblico sulla sua morte e affida alla magistratura ogni chiarimento. Attraverso l’avvocato Ivan Giannino, i parenti fanno sapere di non voler autorizzare portavoce informali né diffondere altre comunicazioni.
Douglas
-20% su ordini da 69€ da Douglas
La famiglia si affida alla giustizia
Nel documento, il legale riferisce che i familiari confidano nell’attività degli inquirenti e delle forze dell’ordine. Secondo la loro posizione, eventuali responsabilità e la ricostruzione dei fatti dovranno emergere esclusivamente attraverso gli strumenti istituzionali previsti.
I parenti temono che indiscrezioni e ricostruzioni incomplete possano trasformare la vicenda in un procedimento parallelo sui mezzi di informazione, aggravando una sofferenza già profonda. Per questo chiedono ai giornalisti di agire con equilibrio, rispetto delle regole professionali e senso di responsabilità.
Nessun commento ai mezzi d’informazione
La nota chiarisce che i familiari non rilasceranno interviste, dichiarazioni o commenti. La decisione, si legge nel comunicato, nasce dalla volontà di proteggere la memoria della donna e la sfera privata dei suoi cari in una fase segnata da «immenso e inaccettabile dolore».
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
L’appello è rivolto alle redazioni, ai singoli operatori dell’informazione e a tutti i media: viene domandato il rispetto immediato del silenzio stampa, senza pressioni, iniziative insistenti o tentativi di ottenere reazioni dalla famiglia.
Il dramma al settimo mese
Greta Astarita aveva 33 anni ed era ricoverata all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. La donna è deceduta dopo problemi sopraggiunti quando si trovava al settimo mese di gravidanza; lascia un’altra figlia ancora piccola.
I familiari risiedono a Piano di Sorrento e, tramite l’avvocato Ivan Giannino, hanno chiesto anche di evitare assembramenti vicino alle abitazioni private e qualsiasi forma di speculazione. La famiglia ha infine precisato che non seguiranno ulteriori note e che nessun rappresentante non ufficiale è autorizzato a parlare a suo nome.
Continua a leggere
Leone XIV, il ricovero si avvicina: il gelo dagli Usa e la massima sicurezza
Il Pontefice sarà operato al Gemelli per un nodulo polmonare, mentre il Vaticano prepara controlli eccezionali e protegge anche i dati sanitari.
Weekend in famiglia per i tre bambini: ora manca la conferma
L’ordinanza del Tribunale contempla due pernottamenti con Nathan e Catherine, ma per il prossimo fine settimana serve ancora l’ultimo via libera.
Leone XIV al Gemelli: oggi l’intervento al polmone
L’arrivo al Policlinico Gemelli segna l’inizio del percorso operatorio per Papa Leone XIV.
Caso Resinovich, il Dna senza nome riapre il mistero: morta altrove
Una traccia genetica maschile non identificata e l’assenza di terreno sulle scarpe spostano l’attenzione sul luogo della morte.