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Cronaca 2 min di lettura2 ore fa

Gnv Fantastic, la pista resta oscura: marinaio condannato a 4 anni e 4 mesi

Il giovane lettone è stato riconosciuto responsabile di accesso abusivo aggravato ai sistemi informatici della nave, mentre l’indagine sul presunto piano resta aperta

Il movente dell’operazione resta ancora da chiarire, ma per uno dei marinai lettoni coinvolti nell’inchiesta sul traghetto Gnv Fantastic è arrivata la condanna: quattro anni e quattro mesi di reclusione. Il procedimento si è svolto con rito abbreviato davanti al giudice Giorgio Morando.


La condanna per l’attacco informatico

L’imputato, 23 anni, è stato ritenuto responsabile di accesso abusivo aggravato a un sistema informatico. Si tratta di Emils Laurens, detenuto nel carcere genovese di Marassi dopo essere stato arrestato a Napoli pochi giorni dopo il fermo del presunto complice.

Durante l’inchiesta il giovane avrebbe ridimensionato il proprio coinvolgimento. Non avrebbe inoltre fornito indicazioni sui dettagli dell’operazione né su eventuali mandanti, lasciando senza risposta uno degli interrogativi centrali dell’indagine.


Quattro tentativi sui sistemi di bordo

Gli accertamenti della Procura di Genova sono partiti dalla denuncia presentata dalla compagnia di navigazione. Al centro del fascicolo ci sono quattro tentativi di intrusione realizzati tramite mini-computer collegati alla rete della nave.

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Secondo gli investigatori, i dispositivi avrebbero potuto raccogliere dati e password e, almeno in teoria, consentire anche di intervenire a distanza sui comandi del traghetto. L’ipotesi iniziale aveva quindi assunto i contorni di un possibile caso di spionaggio internazionale.


Altri due marinai sotto esame

Il primo arresto risale al 12 dicembre 2025, quando un altro marinaio lettone fu fermato nel porto francese di Sète mentre maneggiava uno dei dispositivi. L’uomo è ancora detenuto e, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe indicato agli inquirenti il nome di Laurens, arrestato tre giorni più tardi a Napoli e successivamente trasferito a Genova.

Solo ora è emerso anche il percorso giudiziario di un terzo cittadino lettone. La Procura ha ottenuto a maggio la sua estradizione dalla Spagna, dove era stato bloccato in esecuzione di un mandato d’arresto europeo; anche lui si trova attualmente in carcere in custodia cautelare.

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