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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Garlasco, la difesa prepara la svolta: cosa può riaprire il caso

A pochi giorni dalla chiusura dell’indagine su Andrea Sempio, il team di Alberto Stasi annuncia nuove iniziative tra perizie, accuse e ricerca di prove decisive.

Il caso di Garlasco potrebbe non aver ancora esaurito i suoi sviluppi. A una settimana dalla conclusione dell’inchiesta della Procura di Pavia su Andrea Sempio, accusato di omicidio aggravato per la morte di Chiara Poggi, la difesa di Alberto Stasi prepara nuovi passaggi.

Il delitto risale al 13 agosto 2007 e la condanna di Stasi è ormai definitiva. Proprio per questo, ogni iniziativa dovrà superare un ostacolo preciso: per chiedere la revisione di una sentenza passata in giudicato non sono sufficienti letture alternative di elementi già acquisiti.


La prova nuova è decisiva

Il gruppo legale che assiste Stasi lavora da mesi per mettere in discussione, punto dopo punto, l’impianto accusatorio alla base della condanna. Il lavoro comprende l’esame dei sospetti, delle accuse e degli accertamenti tecnici già svolti.

La strategia, tuttavia, non può fermarsi alla proposta di interpretazioni diverse degli stessi dati. Per puntare alla revisione, la difesa deve individuare elementi realmente nuovi e dotati di un peso tale da incidere sulla sentenza definitiva.

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Il team prepara la prossima mossa

Gli avvocati hanno preannunciato ulteriori sviluppi, indicando un quadro destinato a comprendere perizie e controperizie. Le nuove iniziative arrivano mentre si avvicina la chiusura dell’indagine riguardante Sempio.

Resta quindi da capire se gli accertamenti annunciati porteranno materiale inedito oppure soltanto una rilettura di quanto già esaminato. La distinzione sarà essenziale per stabilire se esistano i presupposti per riaprire il procedimento a carico di Alberto Stasi.

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