Garlasco, il nodo dell’impronta: cosa può emergere dal 415 bis
Le nuove verifiche sulle tracce del delitto si intrecciano con l’audizione dell’ex comandante dei Ris Luciano Garofano e di alcuni ufficiali.
A tenere banco negli accertamenti sul caso Garlasco è anche la questione delle dimensioni del piede di Andrea Sempio. Da questo elemento potrebbe dipendere il peso attribuito alla traccia di calzatura individuata nella villetta dopo l’omicidio di Chiara Poggi.
La discussione riguarda infatti la compatibilità tra le misure dell’indagato e quella che viene indicata come impronta di scarpa. Il dato era già noto, ma le verifiche antropometriche affidate a Cristina Cattaneo possono incidere sulla sua lettura complessiva.
Le tracce ancora al centro degli esami
Tra gli approfondimenti disposti dalla procura di Pavia figura anche una nuova analisi della traccia punteggiata rilevata sul pavimento dell’abitazione. L’incarico è stato assegnato a Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli, chiamati a esaminare nuovamente quel reperto.
Un’altra consulenza, affidata a Carlo Previderè, riguarda invece il Dna individuato sotto le unghie della vittima. Il materiale era stato in precedenza ricondotto alla linea paterna di Andrea Sempio, ma le osservazioni della difesa hanno portato a disporre un riesame del tema.
Garofano ascoltato per oltre un’ora
In questo quadro è stato convocato Luciano Garofano, che nel 2007 dirigeva il reparto Investigazioni scientifiche dell’Arma. L’ex generale è comparso in procura insieme ad alcuni ufficiali che all’epoca ricoprivano incarichi nella struttura della scientifica; l’audizione, svolta come testimonianza, è durata più di un’ora.
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All’uscita, Garofano ha confermato soltanto di essere stato ricevuto dai magistrati, senza entrare nel merito del colloquio: «Confermo l’incontro, ma non posso rivelare alcunché». Il contenuto delle sue dichiarazioni e quelle degli altri presenti resta quindi coperto dal riserbo.
Il prossimo passaggio è il 415 bis
L’interrogativo su una possibile svolta è emerso mentre si avvicina la scadenza dell’inchiesta. Il termine per la conclusione degli accertamenti è stato indicato al 28 settembre anche dal procuratore Fabio Napoleone.
A Garofano è stato chiesto se l’audizione potesse indicare un cambio di fase nelle indagini. L’ex comandante dei Ris ha scelto di non sbilanciarsi: «Non faccio commenti sull’indagine poi deduca lei. Aspettiamo il 415 bis», cioè l’avviso con cui viene comunicata la chiusura delle indagini preliminari.
Resta inoltre atteso il deposito dell’ultima delle quattro consulenze richieste nell’ambito degli accertamenti integrativi. Proprio il riesame delle attività scientifiche svolte nel 2007, a lungo discusso e oggetto di polemiche, potrebbe dunque fornire nuovi elementi alla valutazione dei magistrati.
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