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Cronaca 2 min di lettura13 ott

Garlasco, De Rensis contro Capra: in tv volano accuse e ironie

Doppio confronto durante il programma di Rai 3: prima il botta e risposta tra il consulente dei Poggi e il legale di Stasi, poi la lite con Giletti

La tensione è salita soprattutto nel confronto tra Antonio De Rensis e Marzio Capra. L’avvocato di Alberto Stasi ha contestato al genetista i riferimenti personali rivolti a lui e al giornalista Brindani, accusandolo di trasformare il dibattito televisivo sul delitto di Chiara Poggi in una serie di attacchi.

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De Rensis replica alle accuse

Capra aveva sostenuto che De Rensis pretendesse di avere sempre la risposta pronta, pur non essendo abitualmente presente nei luoghi in cui si prendono le decisioni rilevanti. Il consulente della famiglia Poggi lo ha detto mentre replicava a un’osservazione di Brindani, allargando poi il confronto anche al ruolo dell’avvocato nella discussione pubblica sul caso.

La replica del legale di Stasi è stata altrettanto dura. De Rensis ha richiamato la sentenza della Cassazione relativa al caso Bossetti, spiegando di non voler ricorrere a un attacco personale, ma ha definito inaccettabile il modo in cui il confronto sarebbe stato condotto: «La sua modestia intellettuale potrebbe essere spazzata via solo citando la sentenza della Cassazione del caso Bossetti, ma io non sono così basso».

L’avvocato ha aggiunto che, quando un ospite prova ad affrontare gli elementi dell’inchiesta e si trova bersagliato con osservazioni personali, diventa difficile mantenere il piano del dibattito. Secondo De Rensis, da un anno e mezzo la difesa di Stasi subirebbe questo tipo di attacchi, diversamente da quanto accadrebbe con la difesa di Andrea Sempio, attualmente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.


Giletti incalza sul test della bici

Nel corso della stessa puntata, Massimo Giletti ha poi mostrato a Capra una nota manoscritta attribuita all’allora capitano dei carabinieri Marino. Il documento riguardava una verifica eseguita sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, indicata con esito negativo.

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Stasi resta l’unica persona condannata in via definitiva per la morte di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli. Di fronte all’appunto, il conduttore ha chiesto al genetista se fosse lui a non comprendere il significato dell’esito, usando un tono provocatorio: «Sono deficiente io a non capire che questo è negativo? O no? Me lo dica guardandomi in faccia, ne godo tanto».

Capra ha risposto affermativamente, precisando però che il prelievo citato da Marino rappresentava un’ulteriore traccia e che il suo significato andava letto insieme agli accertamenti successivi. Giletti ha accolto la replica con un sorriso e ha chiuso lo scambio con una battuta: «Ne sono contento».


Il caso al centro della puntata

I due momenti si sono verificati durante l’appuntamento di Rai 3 dedicato al delitto di Garlasco. La trasmissione, condotta da Giletti, ha riservato anche questa volta uno spazio agli elementi scientifici e processuali della vicenda, mettendo a confronto posizioni contrapposte.

La serata è stata così caratterizzata da più di un passaggio acceso: al primo scontro tra il conduttore e Capra si è aggiunto quello tra il consulente della famiglia Poggi e il difensore di Stasi. A rendere il confronto ancora più teso sono stati i riferimenti diretti alle competenze e al modo di intervenire dei presenti.

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