Gabbianello rinasce: più acqua, nuovi habitat e un percorso per tutti
L’Oasi sul Lago di Bilancino cresce del 28% grazie a un intervento da oltre 2 milioni di euro, con nuove aree umide e strumenti accessibili per i visitatori.
Il Comune di Barberino di Mugello ha già annunciato un ulteriore investimento di circa 800.000 euro, finanziato con risorse destinate alle aree interne, per completare il recupero dell’Oasi di Gabbianello. L’amministrazione avvierà inoltre l’iter per affidare la gestione della struttura, dopo la conclusione del progetto sostenuto da Acqua Panna.
Per Ilenia Ruggeri, direttrice generale del Gruppo Sanpellegrino, l’allargamento delle superfici umide dovrebbe rendere più efficace la gestione delle risorse idriche e favorire la presenza di uccelli migratori e anfibi. Gli effetti delle opere saranno verificati nel tempo attraverso osservazioni scientifiche dedicate all’avifauna, agli anfibi e ai parametri legati all’acqua.
GioiaPura
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Un recupero che ridisegna l’area umida
L’intervento ha richiesto una spesa superiore a 2 milioni di euro e ha aumentato del 28% l’estensione della zona umida. Nel dettaglio, sono stati aggiunti 2,19 ettari: 1,52 ettari nella parte orientale dell’Oasi e altri 0,67 ettari attraverso un nuovo laghetto collocato a nord.
Le opere hanno interessato anche 7,32 ettari di prato, dove sono state create condizioni utili all’allagamento stagionale e all’infiltrazione naturale dell’acqua nel suolo. Il sistema di alimentazione, collegato al torrente Tavaiano, è stato rivisto per affrontare con maggiore efficienza i periodi caratterizzati da una minore disponibilità idrica.
Argini e scarpate sono stati stabilizzati con palizzate in legno di castagno, alberi e arbusti autoctoni. La vegetazione acquatica è stata arricchita con specie igrofile e piante galleggianti, mentre piccole strutture in pietra inserite nei tombini aiutano gli anfibi a risalire.
Il coordinamento scientifico è stato affidato a Etifor, struttura collegata all’Università di Padova, e all’Università degli Studi di Firenze. Agriambiente ha invece curato la realizzazione tecnica dei lavori.
Biodiversità e accessibilità al centro
Nata nel 1997 sulle rive del Lago di Bilancino, l’Oasi si estende per 25 ettari, otto dei quali occupati da stagni. Riconosciuta dalla Regione Toscana come Area Naturale Protetta di Interesse Locale, rappresenta un punto di sosta per gli uccelli che attraversano l’Appennino, ma negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con la siccità e con i sedimenti che hanno ridotto la profondità degli specchi d’acqua.
Nel 2024 sono state censite 146 specie di uccelli, con 59 specie nidificanti e una stima di quasi 400 nidi ogni anno. Nello stesso periodo sono state documentate per la prima volta in Toscana la nidificazione della canapiglia, anatra poco comune, e quella del mignattaio, appartenente alla famiglia degli ibis. Nell’Oasi si riproduce regolarmente anche il moriglione, classificato come vulnerabile nella Lista Rossa italiana.
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Sulle isole ricoperte di vegetazione, al centro della laguna, è presente una colonia riproduttiva che riunisce aironi guardabuoi, nitticore, garzette e cormorani. Un’indagine svolta nel 2025 ha inoltre individuato sei specie considerate a rischio di estinzione, tra cui il tarabusino, e 17 specie vulnerabili, come il saltimpalo.
Il monitoraggio condotto insieme all’Università degli Studi di Firenze riguarda cinque anfibi indicativi della salute dell’ecosistema: rana agile, tritone punteggiato, raganella italiana, rospo comune e tritone crestato italiano. Il rospo comune è classificato vulnerabile in Italia, mentre il tritone crestato italiano è una specie protetta di interesse europeo.
La riqualificazione comprende anche un itinerario educativo destinato a scuole, famiglie e visitatori. Lungo il percorso sono stati installati pannelli illustrati, contenuti digitali consultabili con codice QR e tecnologia NFC, oltre a un leggio tattile rivolto alle persone cieche e ipovedenti. A guidare i bambini è Gabi, mascotte ispirata al gabbianello.
Il patto tra territorio e imprese
Alla presentazione hanno preso parte il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore regionale Leonardo Marras, la sindaca Sara Di Maio, il vicesindaco Paolo Tagliaferri e i vertici del Gruppo Sanpellegrino, tra cui l’amministratore delegato Michel Beneventi, la direttrice generale Ilenia Ruggeri e la direttrice dello stabilimento di Acqua Panna Silvia Galvanin.
Beneventi ha definito l’Oasi «un esempio concreto di quello che possiamo realizzare quando imprese, istituzioni e mondo scientifico condividono una visione», sottolineando il legame tra tutela dell’acqua, biodiversità e sostegno alle comunità locali. Il progetto rientra in F.O.N.T.E., programma con cui il Gruppo Sanpellegrino raccoglie e sviluppa iniziative di lungo periodo dedicate agli ecosistemi e ai territori in cui opera.
La sindaca Di Maio ha descritto Gabbianello come un patrimonio di valore per Barberino di Mugello e per la Toscana, evidenziando il risultato della collaborazione fra amministrazione pubblica, imprese e ricerca. Il nuovo intervento comunale dovrebbe completare il recupero dell’area, mentre l’affidamento della gestione sarà il prossimo passaggio operativo.
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