Fakir, la relazione sull’autopsia slitta ancora: cosa succede ora
I consulenti della Procura di Bologna hanno ottenuto qualche giorno in più per depositare gli esiti degli accertamenti sulla morte del 42enne al Pilastro.
La relazione conclusiva sull’autopsia di Abderrahim Fakir non sarà depositata entro il termine previsto. Gli esperti incaricati dalla Procura di Bologna hanno chiesto un rinvio di alcuni giorni, accettato dai pubblici ministeri, e la consegna del documento è ora attesa per la prossima settimana.
GioiaPura
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L’indagine coinvolge sei persone
Fakir, 42 anni, è morto il 19 luglio nel rione Pilastro, durante un intervento di fermo da parte della polizia. Gli accertamenti medico-legali dovranno chiarire le cause del decesso e ricostruire le circostanze in cui è avvenuto.
Nel procedimento per omicidio colposo risultano annotati, in questa fase, due agenti di polizia e quattro volontari della Croce Rossa. L’iscrizione rientra nel meccanismo previsto quando può essere necessario valutare l’esistenza di una causa di giustificazione e consente agli interessati di partecipare agli accertamenti tecnici.
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Periti al lavoro sui quesiti
Il collegio nominato dalla Procura deve rispondere ai quesiti formulati dagli inquirenti. La scadenza fissata per il deposito era prevista per oggi, ma la complessità del lavoro ha portato i consulenti a domandare una breve estensione dei tempi.
Il fascicolo è seguito dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi e dai pubblici ministeri Francesca Arienti e Domenico Ambrosino, sotto il coordinamento del procuratore capo Paolo Guido. L’arrivo della relazione dovrebbe fornire agli investigatori gli elementi tecnici necessari per i successivi passaggi dell’inchiesta.
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