Fairford sotto assedio: cinque fermi e l’ombra dell’Iran
Evacuate alcune abitazioni vicino alla base britannica usata dagli Stati Uniti, mentre cresce il livello di sicurezza anche a Lakenheath.
Cinque persone sono state fermate nelle prime ore di oggi nel Gloucestershire, dopo un allarme legato alla possibile presenza di esplosivi nei pressi della base RAF Fairford. Il villaggio di Whelford, vicino all’installazione militare, è stato parzialmente evacuato e gli artificieri stanno controllando diversi veicoli.
L’operazione ha fatto scattare un’imponente risposta delle forze dell’ordine, mentre l’inchiesta è stata affidata alla polizia antiterrorismo. Tra le ipotesi esaminate c’è anche un eventuale collegamento con l’Iran, ma gli investigatori non avrebbero ancora escluso altre piste né il possibile coinvolgimento di ulteriori soggetti o Stati ostili.
Fairford, area isolata e cinque arresti
La polizia del Gloucestershire ha comunicato che i fermati sono accusati di violazioni dell’Explosives Act, la normativa britannica in materia di ordigni e materiali esplosivi. L’area attorno alla base è stata delimitata e gli specialisti dell’esercito incaricati della neutralizzazione degli ordigni hanno iniziato a esaminare alcuni mezzi.
Le autorità descrivono l’episodio come grave, ma sostengono che la situazione sia sotto controllo. Sul posto sono arrivati numerosi operatori dei servizi di emergenza, compresa una squadra addestrata a intervenire in zone considerate ad alto rischio. La polizia ha spiegato di stare coordinando le attività con gli altri organismi coinvolti e di aver attivato i protocolli predisposti per questo tipo di emergenze.
L’allerta si estende al Suffolk
Dopo quanto accaduto vicino a Fairford, nella base RAF Lakenheath, nel Suffolk, è stato innalzato il livello di sicurezza a Charlie. La struttura ospita il 48th Fighter Wing statunitense ed è ora sottoposta al secondo più alto grado di protezione previsto dal sistema britannico.
A Fairford, invece, sarebbe stato applicato il livello Delta, quello massimo. La base viene utilizzata dagli Stati Uniti per le attività dei bombardieri e, dal 28 febbraio, dall’inizio del conflitto in Iran, ha assunto un ruolo operativo ancora più rilevante. Le forze Usa hanno assicurato che saranno adottate le misure necessarie per tutelare militari, personale civile, contractor e familiari presenti nelle installazioni britanniche.
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Gli investigatori valutano la pista iraniana
L’antiterrorismo sta verificando se l’azione possa essere collegata a Teheran. L’attenzione nasce dal fatto che Fairford è stata autorizzata dal governo britannico come base avanzata per i raid statunitensi contro siti missilistici iraniani coinvolti negli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz.
A luglio, le Guardie rivoluzionarie iraniane avevano avvertito che le basi impiegate per quelle operazioni sarebbero potute diventare obiettivi legittimi. Al momento, tuttavia, non risultano conferme pubbliche su un legame tra i cinque arrestati e il regime iraniano.
Il governo britannico segue gli sviluppi e il premier Andy Burnham viene aggiornato costantemente. Un portavoce ha ringraziato i soccorritori per la rapidità dell’intervento, precisando però che non saranno diffusi ulteriori dettagli finché gli accertamenti resteranno in corso.
Il segretario di Stato per la difesa Gb Wes Streeting ha espresso riconoscenza alle squadre impegnate e ha ribadito che la prontezza continua delle forze armate e dei servizi di emergenza serve proprio a gestire situazioni di questo genere.
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