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Cronaca 1 min di lettura13 ott

Ex Ilva, la protesta si allunga: altre 48 ore in arrivo

Fim, Fiom e Uilm annunciano una nuova mobilitazione nazionale mentre attendono risposte dall’esecutivo e una convocazione a Palazzo Chigi.

La mobilitazione negli stabilimenti ex Ilva non si ferma. Mentre a Genova e Taranto è in corso la seconda giornata di sciopero, i sindacati preparano altre 48 ore di astensione dal lavoro in tutti i siti del gruppo.

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Il nodo resta il confronto col governo

La decisione è stata presa da Fim, Fiom e Uilm nazionali, che contestano l’assenza di risposte da parte dell’esecutivo. In una nota, le organizzazioni hanno spiegato che la nuova protesta nasce proprio dalla mancanza di chiarimenti sulle richieste avanzate.

I rappresentanti dei metalmeccanici hanno inoltre fatto sapere che, a livello locale, verranno messe a punto le iniziative ritenute necessarie. La mobilitazione, dunque, potrà essere accompagnata da ulteriori azioni organizzate nei territori interessati.

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Nuovi scioperi se non arriverà la convocazione

Il prossimo passaggio atteso dai sindacati è un incontro a Palazzo Chigi. In attesa di una convocazione, Fim, Fiom e Uilm non escludono di estendere ancora la protesta: «Valuteremo di proclamare ulteriori scioperi», hanno dichiarato.

Intanto la seconda giornata di sciopero coinvolge Genova e Taranto, due dei principali stabilimenti ex Ilva. Le 48 ore aggiuntive sono state proclamate su scala nazionale e riguarderanno tutti gli impianti dell’ex gruppo siderurgico.

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