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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Ecomondo, un albero di legno recuperato firmato Saviola

L’opera di Luca Gnizio riunisce materiali di scarto e il lavoro di 20 ospiti della Cooperativa di Bessimo

Gruppo Saviola ha presentato a Ecomondo 2026 Saviola Fortree, un’installazione artistica realizzata con legno recuperato e materiali di riuso.

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L’opera nello spazio espositivo

L’albero è allestito nello stand del Gruppo Saviola, al Padiglione B1, Stand 205/404, dove resterà per tutta la durata della manifestazione. Per la struttura è stato utilizzato anche il Pannello Ecologico®, prodotto simbolo del modello circolare dell’azienda: nello spazio espositivo ne sono presenti 15 metri cubi, ottenuti recuperando circa 13 tonnellate di legno post-consumo.

Il progetto porta la firma dell’artista Luca Gnizio ed è stato sviluppato insieme alla Cooperativa Sociale di Bessimo – Comunità di San Giorgio, in provincia di Mantova. La collaborazione ha coinvolto 20 ospiti della struttura, impegnati in attività creative e formative.


Le parole dei protagonisti

Alessandro Saviola, presidente del Gruppo, ha spiegato che l’iniziativa vuole collegare il recupero dei materiali alla possibilità di offrire nuove occasioni alle persone. «Abbiamo messo al centro la persona, perché crediamo che la sostenibilità esprima il suo valore più autentico quando riesce a generare un impatto positivo sull’ambiente, allo stesso tempo, sulle comunità e sul territorio», ha dichiarato.

Elena Ciusani, presidente della Cooperativa di Bessimo, ha indicato nel progetto uno strumento per valorizzare le capacità degli ospiti e riportare attenzione su chi vive ai margini. Giovanni Paini, responsabile della Comunità di San Giorgio, ha parlato di un’esperienza che ha unito attività manuale, responsabilità, confronto e ascolto.

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Legno e percorsi di rinascita

La scultura misura circa 6 metri sia in altezza sia in larghezza. La chioma è formata da 140 cornici costruite con oltre mille frammenti di legno post-consumo, per un peso complessivo di circa 500 chilogrammi, ai quali si aggiungono 720 componenti metallici recuperati.

Completa l’installazione una lunga rete di juta colorata con una tintura naturale ricavata dalle foglie di felce. Ogni cornice conserva tracce del materiale da cui proviene e contribuisce a una composizione collettiva dedicata al valore delle seconde possibilità.

Per Gruppo Saviola, l’opera rappresenta insieme il ritorno del legno a nuova utilità e il percorso delle persone che affrontano un cammino di cambiamento. La Cooperativa di Bessimo celebra quest’anno il 50° anniversario dalla fondazione.

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