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Cronaca 1 min di lettura15 min fa

A Legnago il sindaco Longhi offre la camomilla ai dipendenti

La protesta riguarda il personale comunale, che chiede confronto, risorse, welfare e riconoscimento del ruolo sindacale.

A Legnago, in provincia di Verona, il sindaco Paolo Longhi ha distribuito bustine di camomilla ai dipendenti comunali in stato di agitazione. Il gesto ha provocato la reazione dei sindacati, che lo hanno giudicato offensivo nei confronti dei lavoratori.

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La reazione delle organizzazioni sindacali

Cgil, Cisl e Uil hanno contestato l’iniziativa attraverso una nota congiunta. «Consideriamo questo gesto una presa in giro fuori luogo nei confronti di lavoratrici e lavoratori che stanno esercitando una legittima iniziativa sindacale», hanno scritto i rappresentanti del personale.

Secondo le organizzazioni, chi assicura quotidianamente i servizi comunali dovrebbe ricevere attenzione e risposte, non battute. Il disagio segnalato dai dipendenti, hanno aggiunto, non può essere affrontato con la camomilla, ma richiede un confronto sui problemi evidenziati.


Le richieste al Comune

I sindacati hanno chiesto all’amministrazione di riaprire un dialogo concreto e di riconoscere il ruolo delle rappresentanze dei lavoratori. L’obiettivo indicato è arrivare a proposte verificabili, non limitarsi a scambi di accuse.

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Tra i temi sui quali vengono sollecitate risposte figurano la distribuzione delle risorse, le misure di welfare e la valorizzazione dell’intero organico comunale. Le sigle sindacali hanno confermato la disponibilità a lavorare alla ricerca di soluzioni, ma hanno ribadito che servono impegni precisi da parte dell’amministrazione.

La consegna delle bustine è stata quindi interpretata come una provocazione nel pieno della vertenza. Da qui la richiesta rivolta al sindaco Paolo Longhi di sostituire l’iniziativa simbolica con un confronto effettivo sulle condizioni e sulle esigenze del personale.

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