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Cronaca 2 min di lettura7 ore fa

Due uteri e due neonati: il raro parto cesareo di Padova

Una 24enne con utero bicorne-bicolle ha portato avanti due gravidanze contemporaneamente: un maschio e una femmina sono nati alla 30esima settimana.

«Ci emozioniamo ogni volta che una delle nostre mamme giunge alla nascita in sicurezza: vedere queste nuove famiglie ripaga di tutte le fatiche». Così Paola Veronese, direttrice dell’Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedale Università di Padova, ha raccontato il caso seguito dalla sua équipe.

La gravidanza presentava però diversi fattori di rischio. La futura madre, Manar Ismaili, 24 anni, aveva due cavità uterine separate e in entrambe si stava sviluppando un feto: un maschietto e una femminuccia, ciascuno con la propria placenta.

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Un cesareo deciso dalle complicazioni

La presenza di due bambini e le dimensioni ridotte dei due uteri hanno reso necessario un monitoraggio particolarmente attento. La situazione si è aggravata quando, alla 30esima settimana, si è rotto il sacco amniotico del bambino.

«L’abbiamo accolta in reparto e abbiamo iniziato le terapie per limitare le conseguenze della prematurità», ha spiegato Veronese. Il 23 settembre i medici hanno quindi eseguito il parto cesareo: attraverso un’ampia incisione hanno raggiunto prima una cavità uterina, estraendo il maschio, e poi l’altra, facendo nascere la femmina.

I due neonati pesavano rispettivamente 1 chilo e 930 grammi e 1 chilo e 590 grammi. Dopo la nascita sono stati assistiti nel reparto di Neonatologia; le loro condizioni sono risultate buone e il rientro a casa è previsto dopo il raggiungimento del peso considerato adeguato.

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Una condizione rarissima a Padova

La madre era stata indirizzata all’ospedale padovano alla 16esima settimana dai colleghi di San Donà di Piave. Oltre alla malformazione congenita, chiamata utero bicorne-bicolle, la donna convive anche con il diabete mellito di tipo 1 ed è stata sottoposta a verifiche ogni 15 giorni presso il Centro prenatale.

«Questa malformazione riguarda lo 0,4% delle donne, ma una gravidanza gemellare spontanea con un feto in ciascuna cavità è descritta in un caso su un milione», ha riferito la specialista. I due uteri, più piccoli e meno elastici del normale, aumentavano inoltre la probabilità di un parto anticipato.

I gemelli sono bizigoti, dunque geneticamente differenti e separati anche dal punto di vista placentare. Secondo la letteratura scientifica mondiale, una circostanza analoga era stata documentata soltanto in altri sei casi.

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