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Cronaca 2 min di lettura41 min fa

Due motori e 135 km/h: il mezzo che ha fatto scattare i controlli a Padova

A Padova un monopattino trasformato in un veicolo ad altissime prestazioni è finito sotto sequestro, mentre a Torino e Pesaro emergono episodi di violenza legati all’uso di questi mezzi.

«Ho pensato che fosse finita. Pensando che lo avessi ripreso ha iniziato a inveire contro di me, insultandomi e passando ben presto alla violenza», ha raccontato una bancaria di 60 anni aggredita a Pesaro. L’uomo l’avrebbe spinta contro un albero e colpita alla testa con il monopattino, convinto che la donna lo avesse filmato.

A richiamare l’attenzione della polizia sono state le urla della vittima: due posteggiatori abusivi hanno raggiunto la donna e l’hanno aiutata. L’episodio si inserisce in un quadro più ampio, nel quale i monopattini non vengono soltanto utilizzati in modo irregolare, ma talvolta diventano anche strumenti per compiere reati.

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Aggressioni e scippi in monopattino

A Torino, negli ultimi giorni, tre giovani, tra cui un minorenne, sono stati arrestati con l’accusa di furto con strappo aggravato. Secondo quanto ricostruito, il gruppo si muoveva su un monopattino per sorprendere le vittime e impossessarsi dei loro gioielli.

In pochi minuti sarebbero stati colpiti due passanti. A una donna di 79 anni è stata strappata una collana del valore di 1.000 euro mentre tornava verso casa; un uomo di 72 anni, invece, è stato derubato di una catenina d’oro ricevuta dalla moglie in occasione della nascita del figlio. L’anziano è stato strattonato alle spalle mentre stava citofonando al portone. Grazie all’intervento delle forze dell’ordine, il gioiello è stato recuperato.


A Padova scatta la stretta

Nel centro di Padova, una giornata di verifiche ha portato alla luce anche un mezzo fuori da ogni parametro ordinario: il monopattino montava due motori da 3 kW ciascuno e, secondo gli accertamenti, poteva arrivare a 135 chilometri orari. Le sue caratteristiche hanno spinto gli agenti della polizia locale a considerarlo assimilabile a un ciclomotore.

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Il controllo rientrava in un pattugliamento dedicato alle violazioni capaci di mettere in pericolo automobilisti e pedoni. L’attività non si è concentrata esclusivamente sui monopattini: sono state esaminate anche biciclette a pedalata assistita, utilizzate spesso dai rider per le consegne a domicilio.


Sanzioni, fermi e sequestri

Nel bilancio dell’operazione figurano tre veicoli elettrici modificati al punto da richiedere l’equiparazione ai ciclomotori. Sei monopattini sono risultati non conformi, in particolare per la mancanza dell’assicurazione e del contrassegno. Gli agenti hanno inoltre contestato la guida senza patente e sanzionato due persone che viaggiavano senza casco.

Alla fine degli accertamenti sono stati adottati cinque fermi amministrativi e quattro sequestri amministrativi. I provvedimenti hanno riguardato tre biciclette elettriche e un monopattino, confermando l’attenzione delle autorità verso mezzi sempre più diffusi ma non sempre utilizzati nel rispetto delle regole.

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