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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Doubt and Debate porta il pensiero critico nelle scuole

A Milano presentata la seconda edizione del programma rivolto agli studenti delle superiori, con lezioni su algoritmi e disinformazione.

Il progetto Doubt and Debate torna nelle scuole italiane con una nuova edizione dedicata al pensiero critico e all’educazione ai media. La presentazione si è svolta a Milano il 3 novembre 2026.

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Le lezioni per gli studenti

Il programma dell’Osservatorio for independent thinking è rivolto agli alunni delle scuole superiori. L’obiettivo è aiutarli a valutare le informazioni, riconoscere le fonti attendibili e distinguere i fatti dalle opinioni.

Le attività saranno disponibili gratuitamente attraverso una piattaforma digitale. Il materiale comprende lezioni, video e incontri dedicati all’intelligenza artificiale, al funzionamento degli algoritmi, alla disinformazione e alle notizie false.


Il ruolo del confronto

La seconda edizione amplia i contenuti e coinvolge nuovi partner editoriali internazionali, accanto alle realtà già presenti nel progetto. Il sostegno economico arriva da Tim e, in alcune regioni del Mezzogiorno, dalla Fondazione Roma.

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Andrea Ceccherini, presidente dell’Osservatorio, ha spiegato che l’iniziativa punta a rendere i ragazzi più autonomi nei loro giudizi e meno vulnerabili a condizionamenti, manipolazione e propaganda. Agli studenti viene inoltre proposta l’analisi comparata dello stesso fatto, raccontato da punti di vista differenti.

Per Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim, il percorso deve aiutare i giovani a uscire dalle bolle informative create dagli algoritmi. Le lezioni interattive mirano così a favorire il confronto tra opinioni diverse e a ridurre il rischio di polarizzazione.

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