Disordini dopo le manifestazioni, 60 perquisizioni in 23 città
Digos e polizia postale hanno cercato persone sospettate di avere diffuso inviti alla violenza
Sessanta perquisizioni sono state eseguite in 23 città dopo le manifestazioni che hanno provocato blocchi delle tangenziali e disordini. Le attività hanno coinvolto la Digos e la polizia postale.
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Le operazioni della polizia
Gli accertamenti si sono concentrati su persone sospettate di avere incitato alla violenza. Le perquisizioni sono state condotte dalla Digos insieme agli specialisti della polizia postale.
L’intervento delle forze dell’ordine rappresenta uno dei primi effetti investigativi emersi dopo i cortei. Il numero delle città interessate è salito a 23, per un totale di 60 interventi.
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Blocchi e disordini dopo i cortei
Tra le conseguenze delle manifestazioni vengono indicati anche i blocchi delle tangenziali, che hanno avuto ripercussioni sulla circolazione. Il bilancio comprende inoltre episodi di disordine verificatisi durante le iniziative.
Le verifiche puntano a ricostruire il ruolo avuto dai soggetti finiti sotto esame e a individuare eventuali messaggi o contenuti utilizzati per promuovere comportamenti violenti.
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