Disabilità a scuola, il fondo sale a 288 milioni: cosa cambia
La Conferenza Unificata ha dato il via libera al riparto triennale delle risorse per i servizi destinati agli studenti con disabilità.
Il finanziamento per sostenere l’autonomia e la comunicazione degli alunni con disabilità cresce da 200 a 288 milioni di euro. L’intesa raggiunta in Conferenza Unificata riguarda il decreto ministeriale che assegna le risorse a Comuni e Regioni e introduce una programmazione più stabile nel tempo.
Più risorse e garanzie per il 2027
Ad annunciare l’accordo è stata Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità. Per il terzo anno consecutivo lo stanziamento complessivo aumenta, con l’obiettivo di rafforzare i servizi che permettono agli studenti con disabilità di frequentare la scuola e partecipare pienamente alla vita scolastica.
La novità non riguarda soltanto l’entità del fondo. Per la prima volta la distribuzione dei finanziamenti sarà definita su un periodo di tre anni, così da consentire agli enti territoriali di organizzare il servizio con maggiore continuità e minori margini di incertezza.
Regole nuove per programmare i servizi
Il piano prevede anche una tutela specifica per il 2027: le risorse assegnate dovranno restare almeno pari all’85% di quelle attribuite nel 2026, anche nel caso in cui diminuisca il numero degli studenti con disabilità. La clausola punta a evitare riduzioni automatiche dei finanziamenti legate soltanto alla variazione degli iscritti.
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Nel riparto viene inoltre indicato, per la prima volta, un obiettivo di servizio relativo all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione. Secondo Locatelli, si tratta di un passaggio preparatorio in vista dell’inclusione di queste prestazioni tra i Livelli Essenziali delle Prestazioni, prevista nel percorso che dovrebbe arrivare al 2028.
Dal prossimo anno cambia la gestione
Dal 2027 il fondo dovrebbe entrare nel percorso di autonomia definito insieme al ministero dell’Economia e delle Finanze. Le somme saranno trasferite direttamente alle Regioni, che dovranno occuparsi della programmazione e dell’organizzazione degli interventi secondo le rispettive competenze.
La ministra ha collegato l’intesa alle esigenze di famiglie, studenti, amministrazioni locali e operatori impegnati nei servizi scolastici. L’aumento dello stanziamento e la pianificazione pluriennale sono presentati come strumenti per rendere più prevedibile il sostegno garantito agli alunni con disabilità.
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