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Cronaca 3 min di lettura2 giorni fa

Dietro il “Sistema Sorrento”: a Iurillo il premio per le inchieste

Il giornalista del Fatto Quotidiano sarà premiato a Castellammare di Stabia per il lavoro sui fenomeni criminali e sulle vicende del territorio campano.

Le inchieste sul cosiddetto “Sistema Sorrento” valgono a Vincenzo Iurillo il riconoscimento dell’ottava edizione del Premio Michele Cavaliere. Il giornalista del Fatto Quotidiano riceverà il premio nella categoria “Informazione” durante la cerimonia prevista a fine novembre a Castellammare di Stabia.


Un premio nato nel segno della denuncia

La giuria ha scelto Iurillo per la costanza con cui segue le dinamiche criminali e gli intrecci tra potere, amministrazione e interessi economici. Nella motivazione si legge che il cronista è stato premiato “per il rigore e la continuità del Suo impegno professionale nel raccontare i fenomeni criminali, contribuendo a mantenere viva l’attenzione pubblica sui temi della legalità e della responsabilità civile”.

Il riconoscimento porta il nome di Michele Cavaliere, imprenditore di Gragnano ucciso nel 1996 dopo essersi opposto al pagamento del pizzo e aver denunciato la camorra. Il premio è stato istituito nel 2019 dal Circolo intercomunale della Legalità di Castellammare di Stabia, su iniziativa del coordinamento regionale campano di SOS Impresa – Rete per la Legalità APS, per valorizzare chi contrasta camorra, racket, usura e corruzione.


Le inchieste nel territorio campano

Residente in costiera sorrentina, Iurillo lavora per il Fatto Quotidiano dalla fondazione del giornale. Nel corso della sua attività ha pubblicato rivelazioni riguardanti Nunzia De Girolamo, le conversazioni del 2014 tra Matteo Renzi e un generale della Guardia di finanza e nuovi elementi sull’indagine per l’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica.

Negli ultimi anni il suo lavoro si è concentrato soprattutto sull’area in cui vive. I suoi articoli hanno raccontato le vicende che hanno preceduto gli scioglimenti per camorra dei Comuni di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, oltre all’inchiesta sulle tangenti che ha coinvolto l’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola. Il Comune non è stato sciolto per infiltrazioni mafiose dopo la decisione del ministro Piantedosi, nonostante la commissione d’accesso avesse indicato nella propria relazione una proposta favorevole allo scioglimento, documento pubblicato integralmente dal giornalista.


Il libro e le conseguenze personali

A febbraio Iurillo ha pubblicato “Il Sistema Sorrento” per Iod, volume nel quale sono raccolti retroscena e informazioni sulle indagini che hanno portato all’arresto di Coppola nel maggio 2025. Il libro ha inoltre raggiunto per un lungo periodo i primi posti nelle classifiche delle librerie locali.

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Tra i casi seguiti dal cronista c’è anche quello dell’imprenditore Salvatore Langellotto, i cui camion erano stati benedetti sul sagrato della Chiesa di Sant’Agnello. La vicenda, poi ripresa dalle Iene, aveva esposto Iurillo ad atti persecutori e aveva portato all’attivazione temporanea di una misura di vigilanza e tutela.

Nel luglio scorso Langellotto è stato condannato in primo grado a due anni e otto mesi e al risarcimento dei danni in favore del giornalista. Il suo nome compariva nella relazione della commissione d’accesso di Sorrento per gli interessi legati al progetto, ritenuto illegittimo, di 252 box in vico III Rota e per i rapporti societari con un ex sindaco della città.


Gli altri nomi già premiati

Nelle precedenti edizioni il Premio Michele Cavaliere è stato assegnato, in categorie diverse, a personalità della magistratura, della cultura, della Chiesa, delle forze dell’ordine e del giornalismo. Tra i premiati figurano Nicola Gratteri, Isaia Sales, Domenico Battaglia, Nunzio Fragliasso, Gianfelice Imparato e Luigi Riello.

Nell’elenco compaiono anche Giuseppe Antoci, Nando Dalla Chiesa, Maria Luisa Iavarone, Nello Trocchia, Fabrizio Feo e don Tonino Palmese. Il riconoscimento a Iurillo si inserisce dunque in un percorso dedicato a esponenti impegnati, con strumenti diversi, nella promozione della legalità.

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