7.000Lettori online ora
Cronaca 1 min di lettura23 set

Di Segni rilancia dal Vaticano: il nodo Israele frena il confronto

Il Rabbino Capo di Roma contesta il documento vaticano sul dialogo interreligioso e segnala un punto che, a suo giudizio, resta irrisolto: il riferimento a Israele.

Per Riccardo Di Segni, il confronto tra cristiani ed ebrei si complica quando viene a mancare la disponibilità a capire l’identità dell’altro. È da qui che parte la sua osservazione sul recente testo della Santa Sede, 'Un cammino di speranza', dedicato al dialogo interreligioso.


La critica alla nota vaticana

Il Rabbino Capo di Roma sostiene che nel documento, firmato da tre dicasteri, si avverta la difficoltà di affrontare fino in fondo la complessità del mondo ebraico. A suo avviso, la nota lo riduce soprattutto alla dimensione di fede e identità religiosa, mentre gli ebrei rappresentano anche nazione e storia.

Di Segni considera poi rilevante l’assenza del nome Israele, precisando che questo non equivale automaticamente a parlare di Stato di Israele. Su questo passaggio, ha detto che «fa impressione».

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


La frase su Gesù palestinese

Nel commentare ancora il documento, Di Segni ha aggiunto una battuta che mette in luce il suo disagio: «Oggi un Gesù palestinese suona strano».

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere