Deborah e il poliamore: tre legami e un sogno di famiglia
A trent’anni, la fotografa Deborah racconta la gestione quotidiana di più frequentazioni e il desiderio di immaginare una famiglia diversa dai modelli tradizionali.
Per Deborah, 30 anni, fotografa, il tempo è la prima vera sfida del poliamore. Il suo calendario deve tenere insieme lavoro, passioni e tre persone che sta frequentando, mentre il cuore sembra lasciare più spazio di quanto ne concedano le ore di una giornata.
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Tre legami da organizzare
La gestione pratica occupa un posto centrale nella sua quotidianità. Deborah racconta di aver trovato in Google Calendar uno strumento prezioso per coordinare appuntamenti e impegni: «La svolta è stata scoprire Google Calendar: è meraviglioso».
Per ora preferisce non definire quei rapporti come relazioni già consolidate. Spiega infatti che si tratta di conoscenze ancora in corso e che soltanto con una delle persone coinvolte il legame ha raggiunto una fase più avanzata. Tra le frequentazioni ci sono Mattia e Giovanni.
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Oltre i pregiudizi sul poliamore
La scelta di vivere più legami in parallelo, secondo Deborah, continua a scontrarsi con numerosi pregiudizi. Il suo racconto mette così in discussione l’idea che una relazione debba necessariamente essere esclusiva o seguire un unico modello.
Guardando al futuro, la fotografa immagina la possibilità di costruire una famiglia diversa da quella tradizionale. Il suo desiderio è sperimentare un’altra forma di convivenza affettiva, senza rinunciare alla libertà con cui sta affrontando queste relazioni.
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