Papa, il nodo dei voli: terapia e missione ancora da definire
Dopo la lobectomia Francesco è rientrato in Vaticano: gli esami stabiliranno le cure, mentre resta da valutare la possibilità di affrontare il prossimo viaggio pastorale.
La possibilità che il Papa possa salire presto su un aereo resta legata alle valutazioni cliniche successive alla lobectomia. Per chi ha affrontato questo tipo di intervento, gli specialisti indicano in genere un’attesa di 1-2 mesi prima di volare, ma non esistono indicazioni univoche applicabili a ogni paziente.
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Il volo dipenderà dai medici
A decidere non saranno dunque soltanto i tempi teorici del recupero. La scelta dovrà essere presa dall’équipe che segue Francesco, considerando le sue condizioni e l’andamento della convalescenza.
Il tema assume particolare rilievo in vista dell’imminente missione pastorale. Al momento, però, non è possibile stabilire se il Pontefice potrà partecipare: la valutazione dovrà tenere conto anche degli esami ancora in corso.
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Gli esami chiariranno le prossime cure
Rientrato in Vaticano, il Papa prosegue per ora con le medicazioni. Il quadro terapeutico sarà definito soltanto dopo la conclusione degli esami istologici, necessari per stabilire se sarà opportuno avviare ulteriori trattamenti contro l’adenocarcinoma.
Le dimissioni rapide non equivalgono quindi alla conclusione del percorso sanitario. I risultati dei campioni prelevati durante l’intervento dovranno indicare ai medici come procedere e se affiancare alle cure già in corso una terapia specifica.
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