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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

De Luca ironizza sul caso Siher e difende gli agenti

Il sindaco di Salerno ha criticato chi accusa gli agenti ignorando disordini, devastazioni e provocazioni durante le proteste.

Vincenzo De Luca ha difeso le forze dell’ordine e ha commentato con ironia il caso Siher, tornato al centro del dibattito pubblico. Il sindaco di Salerno ha rivolto le sue critiche a chi contesta gli interventi degli agenti senza considerare disordini, devastazioni e provocazioni avvenuti durante le manifestazioni di ottobre.

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La provocazione sui petali

De Luca ha usato un tono sarcastico per replicare a chi giudica eccessiva la presenza dei reparti antisommossa. «Per venire incontro a chi ha l’orticaria proporrei ai comandanti cambiare dotazione agenti: anziché mandarli attrezzati con antisommossa, potremmo fare una bella cosa, mandiamoli con panierino e petali di rose, così li lanciano quando arrivano quelli con le spranghe», ha detto.

Il riferimento è alle proteste che hanno segnato il mese di ottobre e agli episodi di tensione registrati nelle strade. Nel suo intervento, il sindaco ha sostenuto che il giudizio sull’operato degli agenti non possa prescindere dai comportamenti di chi partecipa ai cortei, compresi gli incappucciati che li affrontano.

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Il richiamo a Youssef

Nel passaggio dedicato alla vicenda Siher, De Luca ha richiamato la figura di Youssef, descrivendo con ironia il clima delle cronache recenti. Secondo il sindaco, l’Italia sarebbe diventata «un grande cabaret» capace di proporre continuamente personaggi nuovi e situazioni diverse.

Il riferimento si è chiuso con un confronto tra il passato e il presente. «Io avevo ancora in testa l’immagine di Che Guevara. I tempi sono cambiati...», ha affermato De Luca, sottolineando così, con il consueto sarcasmo, la distanza tra i simboli politici della sua generazione e le figure oggi presenti nel dibattito sulle manifestazioni e sull’ordine pubblico.

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