David Rossi, la Commissione nel mirino: l’ira dei penalisti
L’Unione camere penali italiane sollecita un intervento dei presidenti delle Camere dopo le contestazioni sulla diffusione dei nomi di Mussari e Ceccherelli.
La Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi è finita al centro di una serie di contestazioni. Alle critiche dei penalisti si sono aggiunte quelle della sorella di una persona indicata tra i possibili testimoni decisivi delle nuove indagini.
GioiaPura
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I nomi accendono la polemica
Nel mirino è finita soprattutto la scelta dell’organismo parlamentare di rendere pubblici i nomi di Giuseppe Mussari e Ceccherelli. Secondo le contestazioni, la Commissione non avrebbe dovuto procedere in questo modo, perché la diffusione dei nominativi avrebbe leso principi tutelati dalla Costituzione.
La vicenda ha provocato una reazione anche da parte dei penalisti, che hanno messo in discussione le modalità con cui l’inchiesta parlamentare sta conducendo la propria attività. Le critiche si sommano a quelle espresse dalla sorella di uno dei presunti testimoni chiave del nuovo filone investigativo.
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L’appello ai presidenti delle Camere
L’Unione camere penali italiane ha chiesto ai presidenti di Camera e Senato di intervenire sulla condotta della Commissione. L’obiettivo indicato dall’organizzazione è riportare i lavori entro i confini previsti dall’ordinamento costituzionale.
In particolare, i penalisti sollecitano l’organismo a «ricondurre la propria attività nei limiti dei poteri che la Costituzione le attribuisce». La richiesta arriva mentre resta aperto il confronto sulle modalità con cui la Commissione parlamentare d’inchiesta sta affrontando il caso David Rossi.
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