Dalle difficoltà alla laurea: la svolta di Endurance in carcere
Dal passato segnato dalla precarietà agli studi in Global Law, la storia di un giovane diventato il primo studente del Polo penitenziario a parlare alla cerimonia dell’Università di Torino.
«I libri mi hanno aperto gli occhi, l'istruzione mi ha mostrato possibilità che prima non ero mai riuscito a vedere». È da questa consapevolezza che Endurance Emiowele ha costruito il proprio percorso: oggi frequenta l'ultimo anno di Global Law e punta a conseguire la laurea, per poi iscriversi a un corso magistrale.
Il suo cammino accademico è cominciato dalle scuole medie e si è sviluppato all'interno del Polo universitario penitenziario. Per Emiowele lo studio non rappresenta soltanto un'attività quotidiana, ma l'occasione per immaginare una vita diversa da quella che sembrava già scritta.
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Un percorso nato nella difficoltà
Arrivato dalla Nigeria in Italia a 17 anni, Emiowele si è visto respingere la richiesta di permesso di soggiorno per asilo. Racconta di aver attraversato periodi senza una casa né cibo, di essere stato sfruttato e di aver compiuto scelte legate ad attività illegali per riuscire a sopravvivere. «Non ne sono orgoglioso e lo racconto perché fa parte della mia storia», ha spiegato.
A 22 anni è stato arrestato. Quel momento, che per altri avrebbe potuto segnare la conclusione definitiva della propria vicenda, per lui è diventato l'inizio di una trasformazione. In carcere ha scoperto di poter apprendere e cambiare direzione, fino a raggiungere l'università.
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La prima voce del Polo alla cerimonia
Durante l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Torino, Emiowele ha pronunciato uno degli interventi ufficiali davanti alla platea. È la prima volta che questo incarico viene affidato a uno studente del Polo universitario penitenziario.
Nel suo discorso ha sottolineato il valore dello studio per chi vive la detenzione: il tempo trascorso in carcere può diventare l'occasione per dare forma a un progetto personale. «Il tuo passato può spiegare da dove vieni ma non deve decidere dove stai andando, gli esseri umani possono cambiare», ha affermato, spiegando di essere intervenuto perché ha scelto di non considerare il passato come l'ultimo capitolo della propria vita.
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