2.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Dai fumetti di un bambino nasce un aiuto per la scuola: la scelta dei genitori

Dopo la perdita del figlio, una famiglia trasforma i suoi oggetti più cari in sostegno concreto per l’istituto e in una rete dedicata ad altri genitori.

La famiglia ha scelto di trasformare il lutto in un gesto rivolto agli altri. «Abbiamo deciso di trasformare quel dolore in qualcosa di buono», ha spiegato il papà, raccontando l’origine dell’associazione “Vivi la vita bella”, nata per restare accanto ai genitori che affrontano la perdita di un figlio.

Il progetto guarda anche al futuro: tra le idee ci sono un sostegno psicologico, occasioni per stare insieme, escursioni in montagna e persino una borsa di studio dedicata alla fotografia. Erano passioni del bambino, che amava camminare nella natura, disegnare e immortalare i tramonti.


Il ricordo diventa sostegno alla scuola

A Padova, il prossimo 16 ottobre, i genitori metteranno in vendita i fumetti di Topolino appartenuti al figlio. L’iniziativa si svolgerà alla scuola elementare Reggia dei Carraresi, istituto che il bambino aveva cominciato a frequentare, e il ricavato sarà destinato proprio alla scuola.

L’appuntamento è fissato alle 16.15. Per portare a casa un fumetto sarà sufficiente lasciare un’offerta libera; l’organizzazione della raccolta è affidata all’associazione “Vivi la vita bella”, costituita in memoria del bambino. Non è il primo gesto di questo tipo: l’anno precedente erano stati proposti i suoi giocattoli.


Una frase per continuare a vivere

Il senso dell’iniziativa è racchiuso nelle parole del piccolo: «Ogni secondo, minuto, ora, devi vivere la vita bella». Secondo i genitori, la scuola aveva per lui un valore speciale perché amava stare con i compagni e partecipare alla vita dell’istituto.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

La stessa energia, racconta il padre, lo aveva accompagnato durante la malattia. «Non ha mai pianto, nonostante le terapie terribili che ha dovuto affrontare», ha detto, ricordando la forza mostrata dal figlio anche nei momenti più difficili.


Quattro anni tra cure e speranza

I primi problemi di salute risalgono al 2020, quando il bambino aveva 4 anni. Gli accertamenti individuarono una massa renale di 10 centimetri e da quel momento iniziarono ricoveri, chemioterapia, operazioni e altri trattamenti.

Il tumore lo ha accompagnato fino alla morte, avvenuta il 31 maggio del 2024 all’Hospice pediatrico di Padova, quando aveva 8 anni. Il padre ha raccontato che la diagnosi aveva gettato la famiglia nella disperazione, ma che tutti avevano poi cercato di affrontare il tempo rimasto vivendo pienamente ogni giornata.

Il dolore, spiegano i genitori, non scompare e viene attraversato in modo diverso da ciascuno. Proprio per questo l’associazione vuole occuparsi del periodo successivo alla morte, spesso meno seguito rispetto alla fase della malattia, offrendo vicinanza e possibili strumenti di sostegno alle famiglie.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere