Da Breaking Bad all'inclusione: morto RJ Mitte a 34 anni
Negli ultimi giorni RJ Mitte aveva continuato a parlare del suo lavoro: era stato ospite di alcuni podcast per presentare il film “Talking to Strangers”.
Negli ultimi giorni RJ Mitte aveva continuato a parlare del suo lavoro: era stato ospite di alcuni podcast per presentare il film “Talking to Strangers”. L'attore lascia la compagna Kennedy Suarez, con cui stava dal 2018 e aveva reso pubblico il fidanzamento.
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Gli ultimi progetti prima della morte
Mitte aveva inoltre diversi lavori ancora in fase di preparazione. Tra le apparizioni più recenti figuravano la serie Netflix “The Guardians of Justice”, un ruolo ricorrente in “Switched at Birth” e i film “The Recall”, uscito nel 2017, e “The Oak Room”, del 2020.
La sua carriera era però legata soprattutto a “Breaking Bad”, la serie ideata da Vince Gilligan. In 56 episodi aveva interpretato Walter “Flynn” White Jr., figlio dei personaggi affidati a Bryan Cranston e Anna Gunn.
Un volto per l'inclusione
Come il personaggio portato sullo schermo, anche Mitte viveva con la paralisi cerebrale, diagnosticata quando aveva 3 anni in seguito a un danno cerebrale riportato alla nascita. Questa esperienza aveva orientato una parte importante del suo percorso pubblico e professionale.
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L'attore si era impegnato per rendere più visibile la presenza delle persone con disabilità nel cinema e nella televisione. Era stato ambasciatore di United Cerebral Palsy e Shriners Children's, oltre a guidare la Mitte Foundation, impegnata in iniziative filantropiche e progetti per le comunità.
La conferma e le circostanze
A comunicare ufficialmente la scomparsa è stato lo staff dell'attore. «È con profonda tristezza che annunciamo la tragica scomparsa dell'amato attore, filantropo e appassionato sostenitore dei diritti delle persone con disabilità, RJ Mitte», si legge nella nota diffusa dai rappresentanti.
Secondo le informazioni riferite da un funzionario della contea, l'attore sarebbe morto in Texas lunedì 12 ottobre e la sua morte sarebbe stata classificata come suicidio. Il suo staff ha ricordato il contributo dato alla sensibilizzazione sulla disabilità e ha chiesto di rispettare la riservatezza della famiglia e delle persone a lui vicine.
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