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Cronaca 2 min di lettura1 ora fa

Covid, il richiamo cambia: chi riceverà per primo il vaccino XFG

Da ottobre torna la vaccinazione contro il coronavirus con una dose aggiornata alla variante XFG: priorità agli anziani e alle persone più esposte alle forme gravi.

La campagna autunnale contro il Covid-19 ripartirà a ottobre, ma nella fase iniziale non tutti avranno la stessa priorità. La precedenza sarà assegnata agli over 80, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle persone con fragilità importanti e al personale sanitario e sociosanitario. Il nuovo preparato è stato adattato alla variante XFG di Sars-CoV-2.

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Un vaccino aggiornato alla variante XFG

Il virus continua a modificare il proprio patrimonio genetico durante la replicazione e, di conseguenza, produce nuove varianti e sottovarianti. Per questo la composizione dei vaccini viene rivista periodicamente in base alle evidenze scientifiche e ai ceppi maggiormente circolanti.

Per la stagione 2026-2027 le indicazioni internazionali prevedono l’utilizzo di vaccini aggiornati a XFG. Tra quelli autorizzati da Ema e Aifa è disponibile Comirnaty XFG, il cui arrivo alle Regioni e alle Province autonome è previsto a breve nell’ambito dell’accordo di fornitura già esistente. Il prodotto può essere somministrato a partire dai 6 mesi di età.


Chi avrà la dose gratuita

Il richiamo annuale sarà offerto senza costi alle persone di almeno 60 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti e alle donne in gravidanza, in qualunque trimestre, oppure nella fase successiva al parto, compreso l’allattamento. La raccomandazione riguarda anche gli operatori sanitari e sociosanitari impegnati nell’assistenza, oltre agli studenti di Medicina e delle professioni sanitarie durante i tirocini.

Rientrano nella campagna anche le persone tra 6 mesi e 59 anni con condizioni o patologie che aumentano il pericolo di sviluppare una forma grave. Il ministero della Salute suggerisce inoltre la vaccinazione a familiari, conviventi e assistenti di persone affette da fragilità severe. Nelle prime settimane saranno privilegiati soprattutto gli ultraottantenni, gli immunodepressi e gli altri soggetti considerati più vulnerabili.

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Richiamo annuale e doppia protezione

La dose viene prevista una volta all’anno. Un’infezione da Sars-CoV-2 contratta dopo il precedente richiamo, anche se recente, non impedisce di sottoporsi alla nuova vaccinazione. La scelta dovrà comunque tenere conto delle indicazioni cliniche e del rapporto tra benefici e possibili rischi in relazione all’età e al genere.

È possibile ricevere nella stessa seduta il vaccino contro il Covid-19 e quello antinfluenzale, salvo diverse indicazioni d’uso o valutazioni del medico. Il ministero invita inoltre a segnalare rapidamente eventuali sospette reazioni avverse al sistema di farmacovigilanza di Aifa.


Dove sarà possibile vaccinarsi

L’organizzazione spetterà alle Regioni e alle Province autonome, con il coinvolgimento dei Dipartimenti di prevenzione, dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, delle farmacie e della rete specialistica ospedaliera e territoriale. Potranno partecipare anche le strutture per lungodegenti, così da facilitare l’accesso delle persone più esposte.

Le amministrazioni regionali dovranno rafforzare l’offerta attiva e rendere disponibile la prenotazione attraverso le rispettive piattaforme online. Le indicazioni potranno comunque cambiare durante la stagione, sulla base dell’andamento dell’epidemia, delle nuove conoscenze scientifiche o dell’eventuale aggiornamento dei vaccini verso altre varianti.

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