172notizie oggi Scopri i vantaggi
Cronaca 3 min di lettura3 ore fa

Cortei in oltre 40 città, tensioni a Roma e Torino

Oltre 255mila partecipanti secondo le autorità, otto fermi nella Capitale e tangenziale occupata per tre ore a Milano

Oltre 40 città italiane sono state attraversate venerdì 30 ottobre dalle manifestazioni di studenti e lavoratori. A Roma e Torino si sono verificati scontri: nella Capitale otto persone sono state fermate e circa 300 identificate.

Offerta del giorno31 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 61 giorni
********


Gli scontri nella Capitale

A Roma alcuni manifestanti hanno cercato di superare i cordoni diretti verso il Circo Massimo. Le forze dell’ordine hanno utilizzato gli idranti dopo il lancio di bottiglie e petardi. In precedenza, un gruppo proveniente dal presidio davanti al ministero dell’Istruzione, dove erano state lanciate uova, aveva tentato di avvicinarsi al Parlamento, venendo respinto dagli agenti.

La mobilitazione è proseguita anche dopo il blocco dell’accesso a Ponte Sisto. I partecipanti si sono spostati verso ponte Garibaldi e poi lungo il Tevere, in direzione dell’Isola Tiberina, trovando anche in quei punti i mezzi delle forze dell’ordine. Via del Corso è stata chiusa all’altezza di piazza Colonna, mentre la galleria Sordi e l’area vicina a Palazzo Chigi sono state sorvegliate per impedire l’accesso ai palazzi istituzionali.

Nel tardo pomeriggio, in via Claudia, un gruppo di circa 300 studenti ha lanciato sassi, bottiglie incendiarie e altri oggetti contro gli agenti. È seguita una carica di alleggerimento. Alcuni cassonetti e biciclette sono stati incendiati e sistemati sulla carreggiata per ostacolare il passaggio.


Torino tra cortei e cariche

A Torino le tensioni erano iniziate quando il corteo partito da Palazzo Nuovo ha raggiunto via Po e il gruppo proveniente dal Campus Einaudi occupato ha provato a unirsi alla manifestazione. Il blocco delle forze dell’ordine ha provocato spinte e l’accensione di fumogeni.

Nel pomeriggio, in piazza Castello, i manifestanti sono avanzati fino allo schieramento posto a protezione della prefettura. Uova, contenitori con vernice e bottiglie sono stati lanciati contro gli agenti, che hanno risposto con cariche e idranti. Due persone sono state trasportate in ambulanza; altre tre sono state accompagnate in Questura per accertamenti.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

In serata migliaia di persone sono tornate a sfilare contro il carovita e il riarmo. Il corteo, promosso dagli occupanti del Campus Einaudi e da Torino per Gaza, era aperto dallo striscione «Ogni polo sarà una barricata. Noi la guerra non la paghiamo». I manifestanti hanno annunciato nuove iniziative ogni sabato fino a quando, a loro dire, le condizioni denunciate non cambieranno.


Le proteste a Milano e Napoli

A Milano le stime sulla partecipazione sono diverse: gli organizzatori hanno parlato di oltre 50mila persone, mentre altre valutazioni hanno indicato circa 25mila o più di 30mila partecipanti. Per tre ore il corteo ha occupato la tangenziale Est in direzione Cascina Gobba, riempiendo le corsie di marcia; durante l’azione è stata fatta esplodere anche una batteria di petardi.

Tra Cascina Gobba e Lambrate è comparso uno striscione con la scritta «Gen Maranza». Sullo spartitraffico sono state inoltre tracciate frasi contro Matteo Salvini e Giorgia Meloni e un riferimento a Gaza. A Napoli, dopo più di un’ora di confronto con le forze dell’ordine, i manifestanti hanno raggiunto pacificamente il varco Bausan del porto. Nel corso dell’iniziativa sono state gettate nel fuoco banconote false.


Le stime e il bilancio

Secondo le autorità di pubblica sicurezza, ai cortei hanno partecipato complessivamente oltre 255mila persone. L’Unione sindacale di base ha invece stimato una presenza superiore al milione, mentre per gli organizzatori nella sola Roma avrebbero manifestato circa 100mila persone.

Il primo bilancio segnala almeno dieci agenti feriti tra Mestre e Vicenza. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha elogiato la gestione delle manifestazioni da parte delle forze dell’ordine, sostenendo che i dispositivi predisposti hanno consentito di tutelare il diritto a manifestare nonostante i tentativi di provocare disordini.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere