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Cronaca 1 min di lettura1 ora fa

Coltellata fatale ad Arezzo: la moglie nega l’omicidio

Giancarlo Bernardini è morto dissanguato dopo essere stato ferito; la compagna, detenuta a Sollicciano, sostiene che si sia trattato di un incidente.

La morte di Giancarlo Bernardini, ad Arezzo, ha portato all’arresto della moglie, oggi detenuta nel carcere fiorentino di Sollicciano. L’uomo è deceduto dopo una coltellata che gli avrebbe provocato una grave perdita di sangue.


L’accusa per la morte di Bernardini

La donna deve rispondere di omicidio preterintenzionale aggravato. Secondo l’accusa, la ferita inferta al compagno avrebbe avuto conseguenze mortali.

Il caso riguarda dunque la dinamica dell’aggressione e il ruolo della donna nel ferimento di Bernardini. Al momento, l’imputazione contestata è quella di omicidio preterintenzionale aggravato.

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La donna: è stato un incidente

La moglie respinge l’accusa di aver provocato volontariamente la morte del compagno. La sua versione è riassunta in una frase: «È stato un incidente».

La donna resta detenuta a Sollicciano mentre proseguono gli accertamenti sulla vicenda. Il punto centrale sarà chiarire come sia avvenuta la coltellata e in quali circostanze Bernardini abbia perso la vita.

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