8.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura5 giorni fa

Colosseo, l’enigma della fune: indagine su Moretti e sul cantiere

Gli inquirenti stanno ricostruendo perché Andrea Moretti sia caduto dal cantiere e hanno sequestrato atti, area e materiali mentre si attendono perizia e autopsia.

Le verifiche non si fermano alla dinamica della caduta: nel fascicolo entrano anche gli atti sull’appalto e i controlli sulla formazione degli operai. I carabinieri hanno raccolto documenti presso il Parco Archeologico del Colosseo, mentre l’area dei lavori resta sotto sequestro e lo stop alla nuova illuminazione dell’Anfiteatro Flavio è stato confermato fino a nuova disposizione.


I documenti dell’appalto finiscono nel fascicolo

Tra le carte acquisite dagli investigatori ci sono quelle relative alla gara e alla società che ha ottenuto l’incarico. Gli accertamenti puntano anche a verificare eventuali profili legati alla preparazione del personale impiegato nel cantiere.

Intanto, gli elementi tecnici raccolti sul posto e le immagini delle telecamere di zona potranno aiutare a chiarire i minuti precedenti alla tragedia, avvenuta poco prima della mezzanotte. L’obiettivo è capire se nell’organizzazione dei lavori siano emerse criticità capaci di incidere sull’incidente.


La fune non era agganciata

Resta il nodo principale: Andrea Moretti è stato trovato a terra con imbracatura e dispositivi di protezione addosso, ma senza che la fune risultasse fissata. Il cavo, non rotto, è stato individuato alcuni metri più in alto, dettaglio che spinge gli inquirenti a valutare se si sia sganciato oppure se non fosse stato collegato nel modo corretto.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Per questo la Procura disporrà una consulenza tecnica approfondita sull’attrezzatura. A coordinare l’attività istruttoria è il procuratore aggiunto Antonino Di Maio, mentre per l’autopsia l’incarico verrà affidato all’Istituto di medicina legale della Sapienza.


Testimoni e sequestro nell’area del cantiere

Al momento della caduta, all’interno del cantiere erano presenti altri due operai, tra cui il cognato della vittima. I due sono stati sentiti dagli investigatori, ma non hanno visto l’impatto: hanno solo avvertito il rumore del corpo che toccava terra.

L’ipotesi di un errore umano resta tra quelle considerate nelle prime verifiche, ma al momento la Procura di Roma procede contro ignoti per omicidio colposo legato alla sicurezza sul lavoro. Le prossime ore saranno decisive per incrociare testimonianze, rilievi tecnici e risultati della consulenza sulla scena dell’incidente.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere